Rifiuti pericolosi, discarica bocciata

1 Novembre 2015

La Regione: carenze tecniche progettuali. Esulta il comprensorio

FURCI. Va in archivio il progetto della società Vallecena srl per la realizzazione di un impianto per il trattamento di rifiuti pericolosi, con annessa discarica, in località Cicella, nel territorio di Furci. Dopo dieci anni di battaglie, che hanno visto l’amministrazione comunale del piccolo centro in prima linea, la Regione ha comunicato la conclusione del procedimento istruttorio per l’autorizzazione integrata ambientale (Aia) e la conseguente archiviazione “per carenze tecniche progettuali”. L’impianto, della capienza di 150mila metri cubi e in grado di accogliere 260 categorie Cer di rifiuti industriali da inertizzare con l’interramento e l’uso di cemento e di altri materiali, non vedrà la luce per la gioia dei furcesi e di quanti in questi anni si sono battuti per evitarne la realizzazione.

«L’archiviazione del progetto, che annulla anche il parere favorevole del Comitato Via, costituisce il massimo obiettivo che potevamo raggiungere», commenta il sindaco di Furci, Angelo Marchione, «ringrazio tutti coloro che hanno dato il proprio contributo alla causa, opponendosi alla realizzazione dell’impianto. Prima fra tutti il Comitato civico che con le circa mille firme raccolte ha segnato il primo fondamentale atto di resistenza. Siamo la dimostrazione che quanto il territorio parla con una sola voce è ancora in grado di vincere battaglie cruciali per il suo futuro», annota il primo cittadino.

Soddisfazione viene espressa anche dal gruppo consiliare “Il Cambiamento” di Cupello, comune che insieme agli altri paesi dell’interland vastese si è opposto al progetto presentato in Regione nel dicembre 2005 dalla società Vallecena srl amministrata per il 50% da Paolo Primavera, ex presidente Confindustria Chieti e per l’altro 50% da Gianni Petroro imprenditore di Vasto, operante nel settore rifiuti. «Fummo noi, già prima della campagna elettorale per le amministrative del 2014, a promuovere un pubblico incontro per far conoscere ai cittadini di Cupello i reali contenuti di questo progetto che era stato volutamente celato prima», ricorda il consigliere Camillo D’Amico, «grazie alla nostra a iniziativa consiliare, l’amministrazione comunale aderì al documento contrario già sottoscritto dall’intero territorio dicendo un chiaro e deciso no all’impianto e per dire si al rilancio strategico del consorzio Civeta». (a.b.)

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