Rifiuti, prove di compostaggio “spinto” a Caprafico

26 Giugno 2016

GUARDIAGRELE. Per quanto molti nella cittadina continuino ad interrogarsi sul significato della parola “smart city”, sopratutto dopo il referendum inglese sulla “Brexit” che ha sancito l’uscita dei...

GUARDIAGRELE. Per quanto molti nella cittadina continuino ad interrogarsi sul significato della parola “smart city”, sopratutto dopo il referendum inglese sulla “Brexit” che ha sancito l’uscita dei sudditi di sua Maestà dall'’Unione Europea, per fare chiarezza sull’argomento, potrebbe essere utile guardare a una delle ultime iniziative del Comune: un progetto pilota che riguarda il cosidetto compostaggio “spinto” che sarà presentato dall’amministrazione comunale il 2 luglio alle 11, in contrada Caprafico.

«Ci domandiamo», dice l’assessore all’ecologia Piergiorgio Della Pelle, «se in zone rurali e semirurali come Caprafico, dove i cittadini hanno la fortuna di possedere orti e giardini, sia ancora utile mantenere il servizio di raccolta dell’umido porta a porta con il suo conferimento in discarica. O se in queste zone, in considerazione della scarsa produzione di questo tipo di rifiuto (utilizzato come concime e becchime ) sia invece possibile eliminare questo costo economico e ambientale». L’amministrazione comunale, pensando a una “città intelligente” ha così contattato i residenti per prospettare loro l’opportunità di estendere il compostaggio a tutte le case della zona, fornendo agli interessati delle compostiere comunali o certificando forme di compostaggio previste dalla legge, a fronte di uno sgravio diretto sulle tariffe della Tari. «Da questi momenti di partecipazione, condivisione e scelta», osserva Della Pelle, «partono le idee smart per la città, sulle quali stiamo e continueremo a lavorare, e il “compostaggio spinto” ne è un esempio. Chiaramente», conclude Della Pelle, «il sistema è replicabile anche nelle altre frazioni guardiesi».

Giovanni Iannamico

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