Rifiuti, tassa del 5% in più Accuse dall’opposizione, il sindaco: non decido io

27 Giugno 2024

La minoranza: aumento ingiustificabile. Menna: tariffazione regionale Impianti sportivi al Muro delle Lame, verso la rescissione del contratto

VASTO. La Tari aumenta del 5%, ma per l’amministrazione l’incremento è da ricondurre al fatto che i Comuni hanno perso la loro autonomia e devono fare riferimento ad una tariffazione regionale sui rifiuti. Se ne è parlato in consiglio comunale che ha approvato il piano economico finanziario (Pef) che regolerà le tariffe Tari per i prossimi due anni. In aula è stata anche discussa l’interrogazione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia sullo stato di abbandono degli impianti sportivi del Parco Muro delle Lame e in quella occasione l’assessore Carlo Della Penna ha annunciato che si sta andando verso la risoluzione del contratto.
AUMENTO TARICon il voto contrario di tutte le minoranze, il consiglio comunale ha approvato, a maggioranza, il Pef, piano economico finanziario che regolerà le tariffe Tari per i prossimi due anni. «Un aumento secco del 5%, non giustificato e non giustificabile, sulla base di un servizio che i cittadini vastesi, per la stragrande maggioranza, non apprezzano», sostengono Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo, «ancora più oscura è l'approvazione di un aumento tariffario mentre l’attuale gestione dei rifiuti è in proroga tecnica, per 24 mesi, e il servizio quindi dovrà essere presto rimesso a gara d’appalto». Su questo punto il sindaco Francesco Menna ha tirato in ballo Arera e Agir. «Per oltre quindici anni le bollette non sono aumentate», ha commentato il primo cittadino, «ma ora lo scenario è cambiato completamente. Le tariffe sono regolate dal sistema d’ambito e noi dobbiamo attenerci ad Arera e Agir». Si è parlato anche della situazione del Civeta, della ormai imminente trasformazione regressiva da società di capitali a Consorzio (cioè si torna alle origini) e della assunzione del direttore generale. Ad ambire a questa carica ci sono 17 candidati. Secondo il gruppo consiliare di FdI è proprio l’aumento dei costi del Civeta «che sta portando a questo disastroso incremento per le famiglie e le attività di Vasto. A fronte dell’aumento dei costi, Menna non spiega nulla», incalzano Prospero, Suriani e Giangiacomo, «non spiega perché si è pronunciato a favore di un direttore generale con uno stipendio di 100mila euro l’anno, al contrario di quello che hanno fatto i sindaci di San Salvo, Monteodorisio e Villalfonsina che a tale nomina si sono opposti».
PARCO MURO DELLE LAMESi sta andando verso la risoluzione del contratto con il raggruppamento temporaneo di imprese (Rti), formato da Sporting club e Promo Tennis, che nel 2020 ebbe in gestione gli impianti sportivi di proprietà comunale. A distanza di quattro anni dalla firma del contratto della durata di 15 anni e dopo una serie di vicende culminate nel sequestro del ristorante da parte della magistratura e nel successivo dissequestro, il Parco Muro delle Lame versa in condizioni di degrado e incuria. «Abbiamo ricevuto una pec con cui la società ci ha comunicato l’impossibilità di proseguire il rapporto contrattuale», ha spiegato in aula l’assessore Della Penna rispondendo alla interrogazione di Fratelli d’Italia, «gli uffici stanno lavorando per una soluzione. Spero che i problemi vengano risolti al più presto». Nel frattempo quello che sarebbe dovuto essere il fiore all’occhiello di Vasto versa in uno stato di totale abbandono.
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