Rifiuti tossici negli scarichi abusivi

4 Aprile 2017

La Finanza sequestra due aree adibite a discarica. Quattro persone denunciate

GUARDIAGRELE. Scoperte dalla Guardia di Finanza di Chieti due discariche abusive, una a Guardiagrele e l’altra a Chieti. Se nel capoluogo teatino sono stati trovati calcinacci e materiali inerti, in un’area verde di Tricalle, a Guardiagrele erano stati abbandonati tonnellate di motori, elettrodomestici e rottami, tutto a ridosso Parco Nazionale della Maiella. Complessivamente quattro persone sono state denunciate per violazione delle norme in materia ambientale. Il materiale abbandonato doveva essere smaltito all’interno di discariche autorizzate, operazione che ha dei costi. Gli uomini del Nucleo mobile hanno agito nell’ambito del quotidiano controllo economico del territorio. A Guardiagrele, un’area di circa 10 mila metri quadrati, nella zona San Donato, era stata adibita a discarica abusiva con decine di tonnellate di rifiuti, molti dei quali pericolosi e tossici: pneumatici, motori, macchinari, elettrodomestici fuori uso, rottami ferrosi, prodotti di risulta di demolizioni di strutture in cemento armato, oltre che autoveicoli e parti in plastica della auto stesse. A Chieti, in zona Tricalle, su un’area di oltre 350 metri quadri, destinata a verde pubblico, un’impresa edile ha depositato e sotterrato materiale di risulta delle demolizioni, sassi e terra. «L’illecito abbandono e accumulo di rifiuti consente, a discapito dell’ambiente, di evitare i costi necessari per il regolare smaltimento all’interno delle discariche autorizzate» si legge in una nota della Finanza che così continua: «Questa pratica, oltre a deturpare gravemente il territorio, qualora svolta all’interno di aree prossime a terreni agricoli come quella in oggetto, può provocare rilevanti contaminazioni ambientali con conseguenti gravissimi danni alla salute. Nell’ambito delle sue molteplici competenze di polizia a carattere economico-finanziaria, tra cui spiccano la lotta all’evasione fiscale e agli sperperi di denaro pubblico, la Guardia di Finanza rivolge da sempre una particolare attenzione agli interventi finalizzati alla tutela del territorio e dell’ambiente, al fine di prevenire la compromissione dell’habitat naturale e di perseguire le attività di recupero dei proventi illeciti (ovvero il sequestro dei beni) nei confronti di chi pone in essere comportamenti elusivi delle normative ambientali».

Matteo Del Nobile