Rifiuto d’atti d’ufficio Tecnico comunale assolto dall’accusa
SAN VITO. Assolto perché il fatto non sussiste. È la sentenza emessa dal tribunale collegiale nei confronti del dirigente dell’ufficio tecnico del comune di San Vito, Corrado Verì, 57 anni, di...
SAN VITO. Assolto perché il fatto non sussiste. È la sentenza emessa dal tribunale collegiale nei confronti del dirigente dell’ufficio tecnico del comune di San Vito, Corrado Verì, 57 anni, di Treglio. L’uomo, finito a processo nell’ottobre 2013, rispondeva dell’accusa di rifiuto o omissione di atti d'ufficio. I fatti per l’accusa, sostenuta in aula dal pubblico ministero Rosaria Vecchi, si sarebbero svolti dal giugno 2009 a dicembre 2011. Il dirigente avrebbe “omesso di adottare provvedimenti previsti cui era obbligato per legge” si legge nel capo di imputazione “nel caso di opere edili eseguite senza titoli, o in violazione, o in difformità di norme urbanistiche”. Erano13 i presunti provvedimenti riguardanti opere abusive elencati dalla Procura che avrebbe omesso di fare il dirigente. Per questa accusa il Comune di San Vito si era costituito parte civile nel processo.
Nel corso delle udienze il difensore di Verì, l’avvocato Aldo La Morgia, ha dimostrato che gli atti erano stati eseguiti, non c’era alcuna omissione, il dirigente aveva svolto il suo lavoro. Da qui l’assoluzione con formula piena decisa dal collegio presieduto dal giudice Marina Valente con a latere il giudice Giovanni Nappi e l’onorario Stefania Cantelmi. (t.d.r.)
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