Rifugiati politici I dubbi del M5s

13 Gennaio 2017

VASTO - «Il Comune ha aderito il 28 dicembre scorso al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) pur avendolo già fatto nel febbraio 2016». Ad affermarlo è il gruppo...

VASTO - «Il Comune ha aderito il 28 dicembre scorso al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) pur avendolo già fatto nel febbraio 2016». Ad affermarlo è il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, che chiede chiarimenti in merito alla giunta del sindaco Francesco Menna. Il riferimento è a una delibera adottata dal precedente esecutivo che autorizzava la partecipazione del Comune a un avviso, allo scopo di richiedere il finanziamento utile alla realizzazione della proposta progettuale prevista per 50 posti complessivi, individuando le strutture già in uso del Consorzio Matrix. «Il 1° giugno 2016 il progetto viene ammesso a finanziamento per 1.013.250 euro dei quali 58.934,27 del Consorzio Matrix», spiegano i consiglieri pentastellati Dina Carinci e Marco Gallo. «A ottobre la giunta rinuncia al progetto presentato da Matrix e ai fondi già stanziati dal Ministero, salvo poi aderire nuovamente allo Sprar in dicembre, dovendo indire, questa volta, un bando per trovare un ente di supporto che presenti un progetto entro il 31 marzo 2017». I cinque stelle vogliono vederci chiaro. «Qual è la vera ragione che ha indotto l'amministrazione a rinunciare al finanziamento ottenuto lo scorso giugno?», incalzano Carinci e Gallo. «È parso, forse, troppo azzardato portare avanti un progetto nel quale il soggetto attuatore, il Consorzio Matrix, era stato individuato senza ricorrere a una selezione attraverso procedure espletate nel rispetto della normativa di riferimento? Sarà, forse, per i giochi dei numeri che si è ritenuto meno conveniente dar corso al primo progetto, già finanziato, in favore di un nuovo progetto tutto da rifare?». (a.b.)