Rifugiati, progetto per i lavori utili

27 Marzo 2018

Intesa tra Comune, prefettura e Matrix. Il sindaco: niente pregiudizi 

SAN BUONO. La buona accoglienza, il fenomeno migratorio e la firma del protocollo di intesa per i lavori socialmente utili. Questi i temi del convegno “Il timore di essere giudicato perché accolgo” che si è svolto venerdì mattina a San Buono, nella biblioteca comunale. Dopo il saluto del sindaco Nicola Filippone, sono intervenuti il dirigente della prefettura Luciano Conti, il sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli, la dirigente scolastica Aida Marrone e la professoressa della scuola di Palmoli Sara Bernabeo. È stato firmato pubblicamente il protocollo di intesa tra Comune di San Buono, prefettura di Chieti e Consorzio Matrix, in modo da sancire l’inizio dei lavori socialmente utili, grazie ai quali i ragazzi del Cas appena aperto nel convento di Sant’Antonio di San Buono potranno dare alla collettività un proprio apporto e intessere rapporti con le associazioni.
Tante le testimonianze degli alunni delle medie di Palmoli e San Buono, oltre che delle superiori di Gissi. Traspare la voglia di non creare barriere per il colore della pelle ma la ferma convinzione di spalancare le porte ai giovani ospiti dei centri di accoglienza. «Stando insieme possiamo conoscere cose nuove sia per noi che per loro. I pregiudizi sono sbagliati», commenta un alunno.
Il sindaco di Palmoli Masciulli ha ricordato le criticità iniziali quando nacque il centro nel 2014. La popolazione viavia ha cambiato idea e oggi convive armoniosamente con gli ospiti dello Sprar di cui è responsabile come ente gestore. Conti ha ricordato tutti i progressi svolti dalla Prefettura di Chieti che è dal 2014 che si adopera per affrontare l’emergenza. Esprimono soddisfazione i responsabili del Consorzio Matrix, tra cui dal direttivo Simone Caner: «I conventi sono luoghi deputati all’accoglienza per loro natura. Il Consorzio Matrix come parte attiva di questo progetto farà tutto il possibile per evitare episodi negativi e soprattutto vi chiede aiuto affinché il convento sia valorizzato». Aida Marrone, preside dell’Istituto omicomprensivo Spataro di Gissi, che gestisce anche la scuola primaria e media di San Buono, ha sottolineato: «Siamo tutti cittadini della stessa Terra, senza distinzioni per il colore delle pelle». Ha detto la sua anche il parroco di San Buono, don Angelo Di Prinzio: «Dobbiamo collaborare e far sì che il convento sia un centro di accoglienza e anche un luogo aperto alla gente per continuare questo cammino di crescita umana e spirituale». (s.c.)
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