Rifugio Pomilio, stanziati 400mila euro

3 Luglio 2020

L’assessore Febbo annuncia l’arrivo dei fondi per la messa in sicurezza della strada provinciale

RAPINO. La Regione stanzia 400mila per la strada che porta al rifugio Pomilio. È l’assessore alle attività produttive e al turismo Mauro Febbo ad annunciare la «definizione ed accelerazione per la messa in sicurezza della strada provinciale Majeletta-Passolanciano attraverso la riprogrammazione di risorse pari a 399.822,30 euro con l’obiettivo di arrivare in tempi certi alla sua riapertura definitiva».
Febbo spiega come «durante l’ultima giunta regionale abbiamo approvato uno specifico atto, a firma del sottosegretario Umberto D'Annuntiis, con il quale è stato definita la riprogrammazione dei fondi Fsc 2014/20, incaricando l’Arap, quale ente attuatore, per realizzare i lavori previsti. La Regione concretizza un impegno assunto attraverso la messa in totale sicurezza di una arteria fondamentale e strategica anche ai fini turistici di quel comprensorio. Come Regione, adesso ci attendiamo da parte della Provincia di Chieti altrettanto impegno per avere quell’arteria aperta e fruibile tutto l'anno. Ricordo che a gennaio scorso c’era stato un confronto molto forte con il presidente della provincia Mario Pupillo affinché venissero assunte decisioni concrete attraverso l'impegno di risorse, peraltro messe a disposizione della Regione, ma indirizzate ad altri interventi. Pertanto», conclude Febbo, «oggi la Regione riprogramma in maniera concreta le risorse da impegnare immediatamente, rispondendo alle esigenze di un territorio fondamentale per il nostro turismo qual è il territorio della Majella, al di là di interventi inutili e di facciata fatti da qualche onorevole del Movimento 5 Stelle».
Nei mesi scorsi sull’argomento avevano preso posizione i pentastellati: «La Provincia è carente sulla manutenzione e delibera la chiusura dell’unica strada d’accesso al rifugio Pomilio. Ma le mancanze della politica non possono essere pagate da operatori turistici e soccorso alpino». Ma ora lo stanziamento delle risorse dovrebbe risolvere il problema.
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