Rilevata un’altra area produttiva

Cianciosi Trasporti si insedia nell’ex stabilimento Secoflex: al via le assunzioni
VASTO. Prosegue nell'area industriale di Punta Penna il recupero dei capannoni vuoti. Dopo il Gruppo Arvedi, un'altra importante azienda ha deciso di scommettere sulla zona industriale al ridosso del porto, un’area da sempre sotto i riflettori per la difficile convivenza con la riserva naturale di Punta Aderci. La società Cianciosi Trasporti ha rilevato il capannone dell'ex stabilimento Secoflex realizzando una centrale per la logistica. L'azienda, con 50 anni di attività alle spalle, ha rilevato un'area di 20mila metri quadrati, seimila dei quali coperti, 600 riservati agli uffici. La Cianciosi è dotata di attrezzature specifiche per il trasporto di macchine operatrici, autogru, semoventi. Un servizio prezioso per i mercantili che approderanno nel porto di Punta Penna.
«Abbiamo deciso di investire sulla zona industriale di Vasto per realizzare una vera e propria cittadella della logistica», conferma uno dei titolari , Marco Cianciosi. L'azienda, che dà lavoro a 40 persone, ha firmato una convenzione con l'Arap e ha cominciato ad assumere personale. Tre le persone assunte in questi giorni. Altre assunzioni saranno fatte non appena partirà l'attività. I lavori procedono celermente.
La promozione di Punta Penna a scalo nazionale, la vicinanza del casello autostradale di Vasto nord e l'accordo sulle Zes, ha fornito impulso ed accelerazione agli investimenti produttivi nel Vastese consentendo di realizzare negli ultimi mesi diverse infrastrutture di servizi e di commercio. Il recupero dei manufatti industriali dismessi è contestuale a un’operazione di rigenerazione urbana che salvaguarda l’uso del suolo e consente di utilizzare al meglio le infrastrutture dell'area industriale. «È lavoro che ritorna», dice soddisfatto il sindaco di Vasto, Francesco Menna. «In un periodo di grande crisi, il recupero dei capannoni dismessi riporta entusiasmo nel territorio». Dopo due anni di profonda crisi si riaccendono le speranze dell'indotto messo a dura prova dagli effetti collegati alla guerra in Ucraina. Da un lato la riduzione di ordinativi con lavorazioni affidate all'esterno, dall'altro la riduzione della forza lavoro interna. In un quadro decisamente preoccupante, l'avvio di nuove attività è la lieta notizia che risolleva gli umori. (p.c.)
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