Rimborsi mai pagati, causa da 4 milioni

14 Aprile 2018

La Provincia chiede il maxi-saldo ma la Regione offre solo 995mila euro: Pupillo avvia l’azione legale per il recupero crediti

CHIETI. «Gli importi proposti non possono trovare concorde la Provincia in quanto non corrispondono alle somme rendicontate». Questa lettera firmata dal presidente della Provincia Mario Pupillo e inviata ai vertici della Regione ufficializza lo strappo tra le istituzioni guidate dal centrosinistra: la Provincia fa causa alla Regione per oltre 4 milioni di euro. Pupillo ha affidato a 5 avvocati l’incarico di «procedere al recupero delle somme per via giudiziale».
Da quasi due anni, la Provincia bussa a soldi alla porta della Regione per il «rimborso delle spese sostenute per l’esercizio delle funzioni non fondamentali e del mercato del lavoro», cioè lavori stradali di manutenzione e gestione dei Centri per l’impiego. Secondo la Provincia, la Regione dovrebbe rimborsare le spese sostenute dalla Provincia stessa. Ma dalla Regione non sono arrivate risposte. Tanto che il 22 dicembre scorso la Provincia, «a tutela degli interessi dell’ente», ha dato il via libera a un’azione legale per il «recupero dell’intero credito vantato nei confronti della Regione». Cinque giorni dopo, la Regione ha tentato di arrivare a un accordo: lo ha fatto con una delibera adottata dalla giunta del presidente Luciano D’Alfonso contenente un’«ipotesi di componimento bonario della controversia finanziaria» da 995.071,97 euro. Troppo poco secondo la Provincia che chiede 3.048.400,66 euro per il 2015 e altri 1.183.189,53 per il 2016 per un totale di 4.231.590,19 euro. Con una nota riservata del 6 marzo scorso, «diffida e contestuale messa in mora della Regione», Pupillo rifiuta i soldi messi sul piatto da D’Alfonso: a causa della «critica situazione economica-finanziaria della Provincia», Pupillo dice che non sono possibili sconti. E senza quei 4 milioni, la Provincia rischia di ritrovarsi sul lastrico: «Le difficoltà connesse all’attuazione del piano di riequilibrio finanziario che da qualche anno interessa l’ente e la generale situazione di difficoltà nel perseguimento del pareggio di bilancio non consentono alla Provincia di valutare una proposta transattiva che ridefinisca in quantum essendo di vitale importanza per il bilancio assicurare l’incasso dei rimborsi da parte della Regione».
Con la lettera, Pupillo ha dato un ultimatum alla Regione: pagare i 995mila euro entro il 26 marzo scorso in luogo della cifra di 1.183.189,53 e senza rinunciare al contenzioso per gli altri tre milioni. La scadenza è passata e la Regione non ha pagato: «La mancata corresponsione del dovuto deve essere considerata come rinuncia della Regione alla proposta», dice il decreto di Pupillo. E ora il mancato accordo tra Provincia e Regione partorisce una causa che costerà non poco, a partire dalle parcelle legali: Pupillo ha affidato l’incarico della difesa agli avvocati Gianni Maria Saracco, Laura Formentin, Fabrizio Colasurdo, Domenico Colletti e Raffaella Di Giovanni che hanno una convenzione con la Provincia. Saranno loro a stilare gli atti giudiziari che, a breve, potrebbero portare a un pignoramento nei confronti della Regione.