Rimborsi per il crac: c’è il regolamento

4 Agosto 2016

Fallimento vecchia Carichieti. Dal Fidt le condizioni per riavere i soldi delle obbligazioni subordinate andate in fumo

CHIETI. Diciotto pagine in cui viene spiegato, passo passo e con tutte le specificità del caso, come fare per riavere indietro i soldi delle obbligazioni subordinate andate in fumo nel crac delle “quattro sorelle”: Carichieti, Cariferrara, Banca Marche e Banca dell’Etruria. Il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fidt) ha finalmente pubblicato l’atteso regolamento per l’indennizzo forfettario, dopo che aveva spiegato che ad aver diritto all’indennizzo erano i risparmiatori con un reddito complessivo inferiore ai 35mila euro o con un patrimonio inferiore ai 100mila euro (basta una sola delle due condizioni per fare domanda) e che il rimborso è pari all’80% dell’investimento effettuato entro il 12 giugno 2014, a patto che il risparmiatore abbia mantenuto la posizione fino alla data della risoluzione delle banche. Così come prevede il decreto banche (legge 119 del 2016), entrato in vigore il 3 luglio scorso, ci sono sei mesi di tempo per proporre la domanda di rimborso, mentre dalla ricezione dell’istanza ci sono 60 giorni di tempo per la liquidazione dell’indennizzo, sempre che la domanda venga fatta in maniera corretta.

Il regolamento per stilare la domanda è apparso martedì sera sul sito del Fidt, che riporta anche l’elenco delle associazioni dei consumatori a cui ci si può rivolgere per essere assistiti nella presentazione dell’istanza. «Il percorso è stato reso il più semplice possibile», dice Donata Monti, responsabile dei rapporti con le associazioni dei consumatori delle quattro good bank. «Abbiamo cercato di precisare e di evidenziare quello che la legge sugli indennizzi non aveva evidenziato». La Monti si dice «soddisfatta» per il lavoro certosino realizzato di concerto con le associazioni dei consumatori da una parte e il Fondo dall’altra. Attraverso di lei, le quattro banche esprimono «parere positivo» sul regolamento. È sempre lei ad aver aperto un canale di collegamento tra le associazioni dei consumatori che operano in Abruzzo e i due referenti della Nuova Carichieti che si occupano del settore. «Per quanto riguarda l’accesso alla documentazione», continua, «abbiamo privilegiato la via telematica, che serve ad accorciare i tempi». Il consiglio ai risparmiatori è di «non affrettarsi nella compilazione della domanda, ma accertarsi di essere in regola con tutte le richieste del Fondo, altrimenti la pratica subirà dei rallentamenti». Anche per gli acquisti sul secondario «non tutto il secondario è escluso», come era parso all’inizio. «Il regolamento distingue», spiega la Monti, consentendo almeno a chi «ha comprato sul secondario ma direttamente dalla banca» di accedere all’indennizzo automatico. «La platea iniziale era più rigida e inferiore a quello che potrà essere, andando a vedere le casistiche».