Rimossi i semafori storici il Corso diventa pedonale

19 Luglio 2019

Anche il tratto tra via Dalmazia e via De Crecchio sarà vietato alle auto Caporale: in arrivo 28 fioriere in pietra, saranno una barriera anti-terrorismo

LANCIANO. Tolti i 4 semafori “storici” all’incrocio tra corso Trento e Trieste e via De Crecchio. Considerati ormai inutili visto che l’area sarà pedonale, i semafori sono stati rimossi dopo oltre trent’anni di servizio. E i segni degli anni c’erano tutti, tra ruggine e difetti vari. In realtà erano spenti da mesi, da quando erano in itinere e poi sono stati conclusi i lavori nella parte alta del corso “presentoso”, che va dall’incrocio con via De Crecchio fino all’ippodromo. «Sono andati in pensione», dice l’assessore al traffico Francesca Caporale, «dopo la storica “pedana del vigile” in ottone, che era nello stesso incrocio, riconsegnata alla polizia municipale nei mesi scorsi, ora è toccato ai semafori lasciare l’area. Non volevamo marcissero visto che ormai non servono più. Abbiamo però tolto un piccolo pezzetto di storia visto che erano tra i primi messi in città a regolamentare l’incrocio che un tempo era assai trafficato».
Prima dei semafori c’era infatti un’unica lanterna al centro (poi spostata a San Pietro) a dirimere un tratto che era andato ingolfandosi dato che era a doppio senso di circolazione. Negli anni poi è diventato a senso unico e area per i pedoni, non senza polemiche visto che della riapertura al traffico del Corso si è parlato fino a pochi mesi fa. «E resterà pedonale», assicura l’assessore, «visto che c’è già la delibera di giunta per istituire l’area pedonale su tutta la zona, compreso il tratto che incrocia via Dalmazia, appena la ditta riconsegnerà il cantiere del Corso (fermo ormai dal marzo scorso, ndc). Via Dalmazia, via De Crecchio e i viali restano aperti al traffico, con via De Crecchio che ha una corsia dedicata al passaggio degli autobus della linea urbana, ma chiudendo il Corso anche sul versante alto creeremo una grande area passeggio che renderà più vivibile il centro città. Si arriverà a piedi non solo all’ingresso dell’ex ippodromo ma, visti i lavori al parco, fino all’ex Torrieri. Anche i commercianti hanno accolto favorevolmente l’idea della chiusura al transito del tratto che incrocia via Dalmazia». Anche se si perdono dei posti auto.
Non serviranno inoltre semafori per i pedoni perché sono incroci rialzati e le auto rallentano, come sperimentato in questi mesi. «Abbiamo tolto i semafori per evitare elementi di degrado», chiude Caporale, «e a breve toglieremo anche le antiestetiche transenne che delimitano l’area pedonale del corso. La Cassa depositi e prestiti ha dato ora il via libera all’utilizzo dei fondi del ribasso d’asta dei lavori (65mila euro) per l’acquisto di 28 fioriere in pietra che serviranno da delimitatori dell’area pedonale, da barriera anti-terroristiche e da ostacolo alla sosta selvaggia».
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