Rimosso Tognoni Un comitato al posto del direttore

8 Febbraio 2015

SANTA MARIA IMBARO. Gianni Tognoni non è più direttore scientifico della Fondazione Mario Negri Sud. La rimozione dall’incarico è avvenuta nei giorni scorsi e fa parte di uno dei provvedimenti...

SANTA MARIA IMBARO. Gianni Tognoni non è più direttore scientifico della Fondazione Mario Negri Sud. La rimozione dall’incarico è avvenuta nei giorni scorsi e fa parte di uno dei provvedimenti assunti in prima persona dal commissario straordinario Luciano Fratocchi, professore associato d’Ingegneria economico gestionale dell’Università dell’Aquila, nominato nel novembre scorso dal prefetto di Chieti, Fulvio Rocco De Marinis. Il commissario, d’intesa con i sub-commissari Gianfranco Attili e Fausto Zulli, ha disposto l’istituzione di un comitato scientifico composto da tre capi laboratorio che dovrà sostituire la figura del direttore scientifico. Il comitato avrà ruolo consultivo, dovrà supportare la redazione di un piano di risanamento e sarà presieduto dal commissario straordinario, che, in caso di parità di votazioni, potrà far valere il voto doppio.

A Tognoni, divenuto direttore scientifico della Fondazione nel gennaio 2014, sono stati revocati, oltre all’incarico di direttore, anche deleghe e poteri di firma a partire dallo scorso 27 gennaio. Le deleghe del direttore scientifico sono state avocate al commissario straordinario Fratocchi.

Intanto la situazione al Negri Sud continua ad essere molto grave. Lo stesso commissario, nel recente incontro pubblico di Lanciano, ha fatto appello alla politica e alle istituzioni affinchè si intervenga in fretta per garantire il salvataggio del celebre istituto di ricerca scientifica, uno dei più prolifici d’Europa per quantità e qualità di progetti di ricerca. Le attività di revisione dei conti e di risanamento della Fondazione portate avanti dal team di commissari stanno riguardando l’individuazione di nuove attività e manovre di razionalizzazione dei costi. Al momento, tuttavia, non ci sono garanzie che il piano di risanamento vada a buon fine: tutto è legato soprattutto a una risposta concreta e immediata del territorio. Di qui l’iniziativa spontanea di un gruppo di ricercatori di coinvolgere cittadini, istituzioni e rappresentanti di imprese, sanità e settori legati alla tutela dell’ambiente, nell’incontro pubblico di giovedì scorso nell’ex Casa di conversazione. Diverse sono state le testimonianze di spicco in favore della Fondazione Negri Sud. La domanda di ricerca in Abruzzo è ancora molto alta e l’istituto di Santa Maria Imbaro può contare su professionalità e progetti maturati in oltre 25 anni di storia.

Daria De Laurentiis

©RIPRODUZIONE RISERVATA