Rimozione dell’amianto, ultimi lavori in radiologia

17 Febbraio 2021

Opere verso la conclusione a sei anni dalla scoperta fatta dai carabinieri forestali La Asl: «Interventi in salita». Chiesto il via libera all’acquisto di nuovi macchinari

LANCIANO. In dirittura d’arrivo i lavori per la rimozione dell’amianto in ospedale. A 6 anni dalla scoperta dei carabinieri forestali del crisolito nei pavimenti della palazzina centrale del Renzetti e con i problemi per avviare i cantieri da 900mila euro, sono iniziati gli ultimi lavori nella radiologia. Reparto riorganizzato, qualche spostamento in più da fare per gli esami, ma piccoli disagi da sopportare almeno fino a maggio. Resta invece indietro la ristrutturazione della ginecologia. Attesa da 14 anni, è stato firmato il contratto con la ditta incaricata dei lavori, che deve consegnare il progetto esecutivo. Attesa per nuovi macchinari: la Asl ha chiesto alla Regione di poter impiegare 1.194.000 euro per tac, ecografi e lavori al Serd e all’obitorio.
AMIANTO “Attenzione in questo edificio sono in corso lavori di bonifica amianto. È assolutamente vietato accedere alle zone confinate”. Sono i cartelli posti su quelli che erano gli accessi al reparto di radiologia dal lato del pronto soccorso, ora sigillati perché all’interno sono in corso i lavori per la rimozione dell’amianto. Reparto riorganizzato grazie al lavoro del direttore dell’unità Mario D’Arcangelo, si è potuto aprire il cantiere su quelli che sono i pavimenti più rovinati dell’intero ospedale, e su cui dal 2015 campeggiavano rattoppi alla buona con lo scotch e resine messe per coprire le parti più danneggiate. «Stiamo lavorando da tempo sul corridoio che collega l’ospedale, la parte più utilizzata dell’intero presidio e la più rovinata», spiega l’ingegnere Filippo Manci, responsabile Investimenti patrimonio manutenzioni Asl, «la prima parte che riguardava il corridoio del pronto soccorso l’abbiamo ultimata, non senza difficoltà per il fatto che nell’ospedale si lavora nonostante i cantieri e per il Covid, ora siamo alla radiologia, l’ultimo grande intervento. Grazie alla collaborazione e riorganizzazione del direttore D’Arcangelo, la ditta sta lavorando senza tagliare le prestazioni. Sono stati rimodulati i percorsi, differenziati gli accessi anche per il Covid. Si sta smantellando il pavimento», precisa Manci. «In alcune unità, come la direzione sanitaria, si è proceduto con il confinamento (pavimento coperto con un fondo con resina particolare, poi tre strati di rivestimento poliuretanico bicomponente di cui l’ultimo trasparente), ma qui con lo smantellamento perché è un percorso molto utilizzato». Si sta creando anche lo spazio per la 2ª Tac che la Asl dovrebbe acquistare dopo che quella che era stata presa per il Renzetti è stata dirottata a Vasto.
MONITORAGGI Con gli interventi in corso in radiologia sono in dirittura di arrivo i lavori più grossi sul fronte amianto - su cui incombevano anche due ordinanze del Comune e una della Procura - rimosso in pediatria, urologia, Utic, direzione sanitaria, rianimazione, pronto soccorso (tranne Obi), sottopassaggi, ed ex chirurgia. Pavimenti su cui, a tutela di lavoratori e utenti, si sono sempre fatti monitoraggi e manutenzioni fin dalla scoperta del crisolito nel febbraio 2015.
MACCHINARI Altro neo del presidio i macchinari obsoleti. Ora la direzione Asl ha chiesto alla Regione l’autorizzazione alla spesa per “interventi indifferibili di massima urgenza per la messa in sicurezza, ristrutturazione, adeguamento apparecchiature del Renzetti per una somma non inferiore a 1.194.000 euro”. Tra gli acquisti la Tac, 350mila euro, macchinari per oculistica e pediatria, 400mila euro per la ginecologia (che attende da 14 anni i lavori di ristrutturazione), 50mila euro adeguamento obitorio e 100mila per il Serd.
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