Rimpasto di giunta Marcello si dimette ed entra Augelli

E la maggioranza accusa: Desiati-D’Alessandro duo sfascista Vasto 2016 replica: reazione grossolana e scomposta
VASTO. Il rimpasto di giunta, il nono in nove anni di amministrazione del centrosinistra, avrà ripercussioni in consiglio comunale. La prossima assemblea civica, la prima dopo il nuovo assetto dell’esecutivo e la ridistribuzione delle deleghe da parte del vice sindaco Vincenzo Sputore, consacrerà le dimissioni del neo assessore Gino Marcello da capogruppo di Giustizia sociale e da vice presidente dell’assemblea. Al suo posto subentrerà Nazario Augelli, il primo dei non eletti della lista civica di cui Marcello è anche coordinatore cittadino. Un avvicendamento che era stato messo in conto da tempo, così come era ormai assodato l’ingresso in giunta dell’esponente di Giustizia sociale, movimento che era rimasto senza rappresentanti nell’esecutivo dopo le dimissioni rassegnate un anno fa da Mario Olivieri eletto consigliere regionale in quota Abruzzo civico. Un passaggio scontato ma nello stesso tempo “sofferto”: Marcello ha dovuto attendere ben dodici mesi prima di poter assumere la carica di assessore con delega ai Servizi e alla Manutenzione detenuta fino a pochi giorni fa dal collega Marco Marra. E forse non sarebbe neanche riuscito a raggiungere il fatidico traguardo se non avesse preso in più occasioni le distanze dall’amministrazione comunale. Stesso discorso per Luigi Masciulli riconfermato assessore dopo aver rassegnato le dimissioni il 28 aprile scorso. Il socialista rientra in giunta rafforzato: oltre all’Urbanistica e alla Pianificazione territoriale ha ottenuto anche Pubblica Istruzione e Sport. Restano invariati gli incarichi degli altri componenti della giunta: Anna Suriani (Politiche Sociali), Lina Marchesani (Personale e Commercio) e Nicola Tiberio (Lavori Pubblici), fatta eccezione per Marra che ottiene da Sputore la delega all’Ambiente ed Ecologia oltre a quelle già detenute (Mobilità, Parchi e Riserve).
Nel frattempo è polemica tra l’opposizione e la maggioranza di centrosinistra. «Il duo sfascista D'Alessandro-Desiati accusa la maggioranza amministrativa di Vasto di aver reintegrato un posto all’interno della giunta portandola a sette componenti come da legge nazionale», annota la coalizione, «legge che, il duo della estrema destra vastese, certamente non conosce. I due consiglieri di minoranza, impegnati più nell’inventarsi “sceneggiate” capaci di attirare l’attenzione dei cittadini che ad amministrare la città, non hanno gradito il fatto che la maggioranza sia stata in grado di consolidare compattezza e condivisione sottoscrivendo un patto di fine legislatura che consentirà di giungere alla primavera 2016 con le carte in regola per chiedere ai cittadini nuovamente la loro fiducia». Le minoranze ribattono e parlano di «grossolana e scomposta reazione: a considerazioni di carattere esclusivamente politico, vengono opposti temi e termini di infimo profilo», attacca Desiati portavoce dell’integruppo consiliare Vasto 2016.

