Rimpasto in giunta, nulla di fatto “Liberi a sinistra” prende tempo

Riunione infruttuosa sulla sostituzione di Maretti, Di Primio: quindici giorni per una decisione La scelta sarà fatta da tutta la lista e non solo dai consiglieri. Raimondi: spero nel ripensamento
CHIETI. Le due ore di incontro di ieri pomeriggio non sono riuscite a sbloccare la situazione. La permanenza dell’assessore Mara Maretti all’interno della giunta del sindaco Diego Ferrara è ancora in forse. «Ci siamo riuniti ma non abbiamo deciso nulla», dice il capogruppo di Liberi a sinistra Silvio Di Primio, che sottolinea come alla riunione abbiano partecipato non solo i componenti della lista, ma tutto il gruppo di riferimento. Restano comunque due punti fermi: Maretti al momento non ha rassegnato le dimissioni, ma ha avanzato la richiesta di riduzione del carico di lavoro, che si traduce in una richiesta di gestire meno deleghe. La situazione potrebbe concludersi, come dice lo stesso Di Primio, «attraverso una ipotetica sostituzione o totale o in parte». Vale a dire che l’assessore alle Politiche sociali potrebbe cedere parte delle deleghe, come espressamente chiesto, oppure potrebbe essere sostituita.
L’INCONTRO
«Della richiesta del nostro assessore stiamo discutendo insieme al gruppo che ci sostiene», dice Di Primio. Il riferimento al gruppo non va sottovalutato. Perché Maretti è entrata a far parte della giunta su indicazione non del gruppo consiliare Liberi a sinistra, ma su indicazione della lista La Sinistra con Diego, all’epoca formata da Edoardo Raimondi, Silvio Di Primio e Alberta Giannini. A luglio scorso, però, due dei tre consiglieri, Di Primio e Raimondi, hanno lasciato il gruppo consiliare e, insieme a Valentina De Luca (eletta con il Pd), hanno formato il nuovo gruppo. Al quale fa riferimento anche Maretti.
I TEMPI
A dettare i tempi è sempre Di Primio: «Lunedì scorso abbiamo incontrato il sindaco Ferrara», fa sapere, «gli abbiamo sottoposto la problematica e gli abbiamo chiesto tra i 10 e i 15 giorni per arrivare a una soluzione condivisa su come procedere. E quindi ci resta ancora un po’ di tempo per continuare a parlarne e trovare la soluzione migliore». Il sindaco Ferrara ha concesso senza problemi le due settimane, tornando a sottolineare la stima nei confronti dell’assessore Maretti, per la quale ha sempre espresso grandi parole di stima: «Ha fatto un lavoro egregio e le sono grato per tutto quello che ha portato avanti», ribadisce Ferrara.
L’ASSESSORE RAIMONDI
Attestati di stima per Maretti arrivano anche dal collega di giunta Enrico Raimondi, esponente di riferimento della sinistra teatina che si è speso in prima persona nella costituzione della lista La Sinistra con Diego: «Capisco il peso dell’assessorato», spiega Raimondi, «ma Maretti ha dato lustro a questa amministrazione e mi auguro che rimanga. Del resto, è la scelta che la sinistra ha compiuto fin dall’inizio: puntare sulla qualità senza valutare le appartenenze. Mi auguro che Mara ci ripensi».
L’OPPOSIZIONE ATTACCA
La minoranza parla di un «fuggi fuggi da una maggioranza che non tiene». Secondo il consigliere Maurizio Costa, sarebbero state le recenti fibrillazioni nelle commissioni su un nuovo regolamento che Maretti aveva proposto a scatenare la presa di posizione dell’assessore. Altri consiglieri parlano di ulteriori motivi di screzio all’interno dell’esecutivo. «Non sono altro che ricostruzioni fantasiose e ovviamente prive di fondamento», obietta Di Primio, tornando ad assicurare che la problematica è partita dalla semplice richiesta da parte dell’assessore di poter gestire meno deleghe.
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