Rincaro delle tariffe scuolabus Bomba e Bucco: «Fatto grave»

19 Gennaio 2019

SAN VITO CHIETINO«Dopo gli aumenti della tariffa sull’uso degli impianti sportivi e della mensa scolastica è arrivato puntuale, l’aumento del trasporto scolastico. Questa è la politica dell’amministra...

SAN VITO CHIETINO
«Dopo gli aumenti della tariffa sull’uso degli impianti sportivi e della mensa scolastica è arrivato puntuale, l’aumento del trasporto scolastico. Questa è la politica dell’amministrazione San Vito Bene Comune: invece di ridurre la pressione fiscale sulle famiglie, delibera aumenti». Sono i consiglieri Nuova Alleanza Per San Vito Paola Bomba e Luciano Bucco ad intervenire sull’aumento dello scuolabus avvenuta giorni fa. Un aumento di almeno 4 euro al mese per le famiglie degli alunni, in particolare per quelli di Sant’Apollinare che ora pagano 30 euro al mese, e non 26 , per andare a scuola in paese; costa meno la tratta fino a Lanciano. Un aumento che il vice sindaco Nardone aveva spiegato dicendo che «con le tariffe attuali non si riusciva a coprire il servizio che da due anni ha incluso la tratta Sant’Apollinare-San Vito in seguito alla chiusura della scuola elementare della contrada. Il bando precedente non aveva considerato questa tratta che ha costi maggiori e quindi vanno adeguate le tariffe». Bugie per Nuova Alleanza. «Quando è stata chiusa la scuola elementare di Sant’ Apollinare» ricordano Bomba e Bucco «l’allora amministrazione Catenaro riuscì con lo stesso bando di oggi, ad includere la tratta Sant’Apollinare-San Vito. Non solo, garantì il trasporto gratuito agli alunni di Sant’Apollinare costretti ad andare nel capoluogo. La malafede del vice sindaco Nardone è palese quando, nel rispondere alle giuste lamentele di alcuni genitori, si giustifica affermando che si parla di un servizio a domanda individuale; invece non lo è, e non richiede alcun tasso di copertura particolare dall’utente come lui lascia intendere. Aumenti gravi, quelli della mensa e dello scuolabus, perché toccano servizi utili e a volte indispensabili, per garantire ai genitori di assolvere all’obbligo scolastico dei propri figli». (t.d.r.)
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