Rinnovato il protocollo d’intesa contro la violenza sulle donne

25 Novembre 2023

Firmato l’accordo tra autorità e associazioni: tra le novità c’è la presenza del tribunale dei Minori  Ecco tutti i dati del centro Donna Alpha di Chieti: sono 300 le richieste di aiuto registrate in un anno

CHIETI. Si è aperta con la firma che rinnova il protocollo della rete antiviolenza cittadina la due giorni dedicata alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Al museo Barbella ieri autorità e associazioni hanno firmato l’intesa che ha la durata di due anni con lo scopo di creare una rete per aiutare e sostenere le donne vittime di violenze. A firmare sono stati il sindaco Diego Ferrara, l’assessora alle Politiche sociali del Comune Chiara Zappalorto, il prefetto Mario Della Cioppa, il direttore generale della Asl Chieti Lanciano Vasto Thomas Schael, la comandante della polizia municipale Donatella Di Giovanni, la responsabile del centro antiviolenza Donna Alpha Marialaura Di Loreto, il procuratore del tribunale di Chieti Giampiero Di Florio, la presidente del tribunale dei minori dell’Aquila Cecilia Angrisano, il direttore della Caritas di Chieti don Luca Corazzari, Letizia Scastiglia del Cna Chieti, suor Vera D’Agostino della Fondazione “Figlie dell’amore di Gesù e Maria”, suor Orietta Spera della Fondazione San Camillo De Lellis e Paolo Ramonda della Comunità Papa Giovanni XXIII. Presente alla firma anche il nuovo questore Aurelio Montaruli e il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, colonnello Alceo Greco. «Il protocollo è foriero di un’azione concreta e utile per la comunità», ha detto il sindaco Ferrara, «per le donne che vivono situazioni di violenza e hanno la forza, il tempo e il coraggio di denunciare e di provare a uscire». Rinnovare il protocollo è stato «necessario», ha spiegto Di Loreto, «per adeguarlo alle nuove leggi, alla situazione aggiornata sulla violenza di genere che è diventata più subdola e più efferata, come dimostra la morte di Giulia e le 106 donne uccise da gennaio a oggi». Tra le novità del protocollo c’è l’ingresso del tribunale dei Minori perché «aumentano i casi di violenza assistita», ha continuato Di Loreto, «figli costretti ad assistere alla violenza sulle madri». È stata riattivata dopo la pandemia la stanza rosa al pronto soccorso di Chieti. «Purtroppo la numerosità dei casi in questa città è altissima», ha spiegato il direttore Schael, «aumentano le violenze fisiche su donne di tutte l’età e anche tra i giovani». In giunta ieri è stata approvata anche la delibera, che arriverà in consiglio, sul nuovo regolamento della Commissione per le Pari opportunità, le politiche di genere e i diritti civili «perché», ha spiegato l’assessora Zappalorto, «non ci siano altre morti come quella di Giulia Cecchettin, una goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo da anni».
I DATII dati forniti dal centro ieri testimoniano un aumento delle violenze a Chieti: nell’ultimo anno sono 300 le donne che si sono rivolte al numero verde, di cui 172 le richieste di informazioni, 47 le consulenze legali e 178 quelle prese in carico. Nel 36% dei casi si tratta di donne dai 30 ai 39 anni e per l’86% italiane. Fautori della violenza sono nella maggior parte dei casi i mariti (43%), poi i compagni (20%) e gli ex mariti (18%), a seguire ex fidanzati, fidanzati, familiari, conoscenti ed ex compagni, tutti di origine per l’89% italiana. Secondo il report è cambiato anche il tipo di violenza: la più diffusa è quella psicologica (36%), poi c’è quella fisica (22%), sessuale (16%), economica (16%) e stalking (10%). Atroce la violenza fisica: spintoni, schiaffi, scuotimenti e tirate di capelli sono i comportamenti che vanno per la maggiore. Significativi anche i dati sull’empowerment lavorativo: nell’ultimo anno una donna su due che si è rivolta al centro è riuscita a trovare un lavoro a tempo indeterminato in un’azienda.
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