Rio Verde, 17mila visitatori per le cascate

29 Dicembre 2016

Borrello, 19% in più di turisti rispetto al 2015. In corso le iniziative per il ventennale della riserva Wwf

BORRELLO. Un paese e le sue cascate, binomio che in 20 anni ha portato ottimi risultati e fa ben sperare per il futuro. Si chiude con un bilancio lusinghiero la stagione 2016 della riserva naturale regionale Cascate del Rio Verde, le cascate naturali più alte d’Italia formate da un triplice salto che complessivamente misura 200 metri. Anche di questo si parla oggi, alle 9,30, nel ristorante Shangrilà di Borrello, dove si svolge la celebrazione del ventennale, con interventi di sindaci e amministratori passati e presenti di Borrello e della Regione. Intervengono Antonio Canu (presidente Wwf Oasi), Guido Sardella (Oasi Wwf/Rnr dei Ghirardi), Tommaso Pagliani (Oasi Wwf/Rnr Cascate del Verde). Moderano Giovanni Di Nunzio, sindaco di Borrello, e Antonio Di Luca, presidente del comitato di gestione Rnr Cascate del Verde.

La riserva quest’anno è stata aperta 8 mesi; i visitatori sono stati 14.527, per un totale di circa 17.000 nell’anno: +18,6% rispetto al 2015. Per la provenienza dei visitatori, l’Abruzzo, con il 33%, la fa da padrona; seguono Lazio 14%, Puglia 12%, Campania 11%, Molise 10%, Lombardia 6%. L’estero si attesta al 9% (Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Svizzera, Olanda). Recentemente la riserva ha ricevuto il certificato d’eccellenza di Tripadvisor e il sito web ha ricevuto in un anno 27.285 visite con un incremento del 20,7% rispetto al 2015. Diverse sono le attività svolte, tra le quali lo svolgimento, in collaborazione con la Provincia di Chieti, del programma After Life Conservation Plan, che rappresenta la naturale prosecuzione del progetto LIFE+ CRAINat sul gambero di fiume Austropotamobius italicus meridionalis. Le cascate naturali sono di grande rilevanza scientifica per posizione e per il microclima esistente. «I meriti del crescente successo», ha detto recentemente al Centro Pagliani, direttore della riserva, «vanno divisi fra la natura, che ha deciso di collocare sul Rio Verde la cascata, e molti altri aspetti rilevanti della bio e geodiversità dell’Appennino centro-meridionale, il Comune di Borrello, ente gestore e responsabile delle numerose e positive scelte operate sull’area protetta, e la società Rio Verde Ambiente e Turismo, all’ottavo anno consecutivo di appassionata e puntuale gestione diretta». (m.d.n.)

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