Rione Sant’Anna, la pace tra sindaco e prete

Dopo le accuse incrociate, il Comune assicura il progetto della piazza. Ma Costa attacca: fondi scaduti
CHIETI. Pace fatta tra il sindaco Diego Ferrara e il parroco della chiesa di Sant’Anna don Domenico Melchiorre. Ieri mattina, i due si sono dati appuntamento a Palazzo di città per incontrasi di persona dopo l’acceso botta e risposta sui giornali. Una stretta di mano e un abbraccio hanno riportato la quiete tra “Stato e Chiesa”. All’incontro hanno partecipato anche l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli e il vice comandante della polizia municipale Fabio Primiterra. L’incidente di Carlo Amicone, il giovane 25enne che ha trovato la morte contro il muro di un edificio comunale che faceva parte del complesso della chiesa di Sant’Anna e che è chiuso da tempo, ha acceso i riflettori sulle condizioni di sicurezza delle strade del quartiere. Ma, dopo gli accesi diverbi, ieri è arrivato il ramoscello d’ulivo in municipio e anche un caffè in amicizia. «È stato un incontro molto piacevole», racconta don Domenico, «ci siamo persino presi un caffè insieme al bar Vittoria. Mi ha accolto benevolmente e l’ho abbracciato. Ero ben lieto di ascoltarlo». Al centro della discussione c’è stato il progetto di riqualificazione di piazzale Sant’Anna, proprio il cantiere che don Domenico aveva tirato in ballo all’inizio della lite con il primo cittadino. «Mi hanno assicurato che verrà ripreso il progetto e che sarà organizzato nei tempi previsti», continua il prete. E il Comune ieri ha chiarito le tempistiche del cantiere. «Lo abbiamo messo al corrente dei tempi che riguardano la riqualificazione della zona», dicono Ferrara e Rispoli. L’intervento a Sant’Anna era in programma già da diversi anni, sin dalla precedente amministrazione. «A tenerlo fermo», continuano sindaco e assessore, «non è la negligenza dell’amministrazione, bensì l’esigenza di procedere concretamente e con le dovute coperture attraverso il bilancio stabilmente riequilibrato».
Ma sul progetto il consigliere di minoranza Stefano Maurizio Costa (Forza Chieti) mette in luce una criticità non di poco conto: «Il Comune ha perso i fondi per poter intervenire», denuncia, «entro il 31 dicembre la giunta doveva presentare il progetto di fattibilità per i lavori, e questo non è stato fatto. Per la filovia hanno perso più di 4 milioni di fondi Masterplan, ora sono rimasti solo quelli della rigenerazione urbana, ma li stanno usando in altro. Ciò vuol dire che non c’è interesse per il quartiere». (e.g.)
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