«Ripari di Giobbe aperti tutto l’anno»

5 Gennaio 2017

ORTONA. Tre punti fermi da cui il Consiglio comunale dovrebbe partire per valutare eventuali altre proposte in merito a questioni legate ai Ripari di Giobbe. Ad elencarli è il consigliere di Ortona...

ORTONA. Tre punti fermi da cui il Consiglio comunale dovrebbe partire per valutare eventuali altre proposte in merito a questioni legate ai Ripari di Giobbe. Ad elencarli è il consigliere di Ortona Democratica - Sel, Patrizio Marino. «Va garantito tutto l’anno e a tutti i cittadini il libero accesso alla spiaggetta e, quindi, al mare», sottolinea Marino. A tal proposito suggerisce come «il parcheggio per le auto si potrebbe realizzare all’ingresso della strada che dalla ex statale 16 conduce verso i Ripari di Giobbe, al fine di non gravare una strada piccola e con abitazioni del prevedibile traffico di veicoli».

Il secondo punto preso in esame ha a che fare con la strada che dai Ripari di Giobbe conduce verso sud e scende in direzione del Peticcio. Un percorso che secondo Marino va ripristinato e reso agibile in quanto di interesse storico, paesaggistico e turistico. Tra l'altro la stessa strada, interrotta in un punto da una frana, va a ricollegarsi alla pista ciclopedonale prevista a nord di Ortona. La terza considerazione, infine, parte dalla premessa che i Ripari di Giobbe, così come la zona dell'Acquabella sono due riserve regionali. «Il consiglio comunale di Ortona», specifica Marino, «ha approvato di predisporre il Piano di assetto naturalistico delle aree secondo quanto disposto dalla legge. Il piano paesistico darebbe l’avvio alla piena efficienza delle due riserve regionali sul nostro territorio e, oltre a garantirne la corretta fruizione, le preserverebbe dall’incuria e, che spesso favoriscono la nascita di discariche abusive». E nel 2013 un incendio sviluppatosi proprio a causa di incuria e abbandono mandarono in fumo ettari di macchia mediterranea di quella zona. (a.s.)