Riparte l’ateneo su internet due nuovi corsi e master

17 Settembre 2020

L’Unidav torna alla d’Annunzio e si rilancia con Giurisprudenza e Pedagogia Il rettore Di Gioacchino: «Abbiamo chiuso con il passato». La sede in centro

CHIETI. Archiviata la stagione Sevs, l’università telematica Leonardo da Vinci riparte con due corsi di laurea e tanti master e corsi on line. Tornata pienamente nelle mani dell’ateneo d’Annunzio, che ha chiuso d’imperio la stagione del partner istituzionale dell’università slovacca Sevs, l’Unidav ha riaperto le iscrizioni per il corso di laurea magistrale di Giurisprudenza e le riaprirà entro ottobre per il secondo corso di laurea attivato, quello di Pedagogia con indirizzo che abilita alla professione di docente negli asili nido, corso molto gettonato per le possibilità lavorative che offre e che dal prossimo anno diventerà internazionale grazie a un accordo con i Salesiani, leader nel settore. E poi c’è una grande offerta di master. A partire da quelli riservati al mondo della scuola, cui si aggiungono i corsi per i 24 crediti formativi obbligatori per l’accesso al concorso docenti. Ci sono anche sei master pensanti per le aziende e due master sulla cybersecurity destinati alle istituzioni e al mondo bancario. C’è inoltre un master internazionale per l’odontoiatria sulla impiantologia, che si tiene in parte on line e in parte in presenza con tirocini che si tengono alla d’Annunzio e anche in due università straniere, una in Portogallo e l’altra in Colombia. Nell’offerta formativa c’è pure un master rivolto ai laureati in giurisprudenza che vogliono insegnare materie economiche e giuridiche nelle scuole. E infine ci sono due master sulla sicurezza sul posto di lavoro, uno di primo livello e l’altro di secondo livello; sullo stesso argomento sono stati attivati anche corsi on line riservati ai diplomati. Tra la fine di settembre e il mese di ottobre usciranno i bandi per partecipare a tutti i master, escluso quelli sulla sicurezza sul posto di lavoro i cui bandi saranno pronti a novembre.
Il rettore della Unidav Mario Di Gioacchino – arrivato al vertice della telematica l’anno scorso nel pieno della stagione delle indagini della magistratura sulla gestione ancora in mano alla Sevs – assicura che la Leonardo da Vinci ha voltato pagina: «Il debito che abbiamo trovato di circa un milione e 800mila euro è stato ripianato», dice, «ripartiamo senza problemi e il prossimo anno attiveremo anche nuovi corsi di laurea, da Economia a Informatica e forse anche Ingegneria. Nel frattempo andiamo avanti con la nostra variegata offerta formativa e da ottobre avremo anche completato il trasferimento nella nuova sede di palazzo Veneziani, nel cuore del centro storico teatino».
Nella ex sede di Confindustria Chieti, rimasta vuota dopo l’unione con Confindustria Pescara e acquistata dall’università a tempo di record, verranno spostati il rettorato e gli uffici, ci saranno i docenti e si faranno gli esami in presenza, normativa anti-Covid permettendo. La da Vinci ha comunque dei propri poli sparsi per tutta Italia, in modo che gli studenti delle regioni più lontane non debbano macinare chilometri prima di arrivare a sostenere l’esame in corso Marrucino a Chieti.
Il rettore dell’università d’Annunzio Sergio Caputi ha sempre avuto intenzione di puntare sulla telematica. L’università on-line gli permette di raddoppiare l’offerta formativa, in presenza e via web a seconda delle necessità dello studente, una possibilità che pochissimi atenei hanno a disposizione. L’unione dei due atenei fa sì che il corpo docente Unidav sia composto quasi esclusivamente da docenti universitari, fatto impossibile per le altre università telematiche.