Ripartono i corsi alla scuola civica di musica

Annuncio del presidente Paone: «Risolti i problemi del passato, via al bando per cercare i docenti»
LANCIANO. La pubblicazione del bando di selezione dei docenti, gli ultimi adempimenti burocratici, il nuovo regolamento già in funzione e la scuola civica di musica dopo due anni tribolati può riprendere l’attività. Vanno finalmente nel cassetto i problemi burocratici prima legati ai codici Ateco, poi al pagamento dei docenti, la paventata esternalizzazione dei servizi e lo scorso anno anche il Covid, con la scuola costretta a sospendere le attività con gli allievi, oltre 100, che o si sono fermati o si sono rivolti altrove. «Siamo finalmente pronti per riaprire», annuncia il presidente Alberto Paone, «martedì sera abbiamo avuto una nuova riunione del cda con la dirigente del Comune Giovanna Sabbarese in cui abbiamo dato il via libera alla pubblicazione dei bandi per selezionare i docenti, che è una novità per la scuola che ora ha la sua autonomia. Stiamo mettendo a punto gli ultimi adempimenti ma a metà ottobre i corsi ripartiranno».
Paone e il suo cda stanno traghettando l’istituzione in regime di prorogatio perché decadono con la fine del mandato del sindaco. Vanno avanti grazie alla approvazione nel nuovo regolamento di una norma transitoria che lascia in carica l’attuale cda fino alle nomine che farà la nuova amministrazione. Ed è il regolamento, approvato all’unanimità nelle scorse settimane dal consiglio comunale lo strumento che, regolando l’attività dell’istituzione musicale, sia la parte amministrativa che finanziaria e gestionale in linea con i nuovi dettami legislativi, ne permette la riapertura. «Ora le carte sono in regola e si può ripartire in linea con tutte le leggi», commenta l’assessore alla cultura Marusca Miscia. «Il nuovo regolamento è un segnale di rinnovamento e anche di continuità della scuola nata nel 1974 diventata istituzione nel 1997 e che da allora si è poggiata su uno statuto che non più ritoccato si è trovato “in conflitto” con la normativa vigente. Ora invece il nuovo regolamento, studiato in commissione anche con i consiglieri di minoranza, è a norma».
Diverse le novità introdotte come la figura del direttore, che oggi non c’è, accanto a quella del presidente che, a differenza degli anni scorsi, deve essere una figura che abbia esperienza musicale e artistica. Al presidente sono attribuite una serie di funzioni: convoca il cda, presenta delibere, vigila e coordina i docenti, cura i saggi, ha la responsabilità dell’andamento disciplinare e didattico della istituzione e presenta al cda la relazione didattica amministrativa sull’attività svolta. Il direttore, scelto con concorso e sulla base di studi specifici, è responsabile dell’attività amministrativa, finanziaria e fiscale: predispone il bilancio, il rendiconto, seleziona il personale docente e stipula i contratti. Quindi alla base delle scelte, sia del direttore che del presidente, ci sono le competenze.

