Ripartono i lavori nell’ex Berardi «Nuovo liceo pronto a fine anno»

12 Agosto 2023

Nei tre piani dell’edificio saranno ospitati i 700 studenti dello scientifico Masci rimasti senza sede Il consigliere provinciale Di Giovanni: «Ritardi recuperati, a breve la gara per ristrutturare il Savoia»

CHIETI. Muri grigi e finestre colorate: la nuova scuola nella ex caserma Berardi comincia a prendere forma. Su tre piani è in grado di ospitare circa 700 studenti. Il liceo scientifico Masci dovrebbe trasferirvisi non appena saranno terminati i lavori.
«La scuola potrebbe essere pronta a fine anno», dice Filippo Di Giovanni, consigliere provinciale delegato dal presidente Francesco Menna al bilancio e al patrimonio, «a causa di ritardi, dovuti anche alle avverse condizioni meteo della scorsa primavera, i lavori stavano andando un po’ a rilento e si stimava che la scuola sarebbe stata pronta sono per l’anno prossimo. E invece i ritardi sono stati recuperati, almeno in parte. Stimiamo che nell’arco di due mesi i lavori strutturali possano essere terminati, poi occorrerà attendere gli esiti del collaudo e di tutto quanto necessario per ottenere l’agibilità. Se non ci saranno altri intoppi, riteniamo che entro la fine dell’anno la scuola possa essere pronta a ospitare gli studenti». «Come Provincia», prosegue Di Giovanni, «abbiamo fatto un lavoro ciclopico per rimettere in carreggiata questa importante opera pubblica. Nel frattempo a settembre i ragazzi del Masci saranno ospitati negli stessi spazi dello scorso anno scolastico. Quando potranno finalmente trasferirsi nella nuova sede, al loro posto potranno andare gli studenti dell’istituto Luigi di Savoia per cui come Provincia stiamo mettendo a gara i lavori da 11.400.000 euro per il rifacimento dell’intera sede».
La realizzazione della nuova scuola è un progetto partito a fine 2015, quando è stato sottoscritto l’accordo di programma per trasformare l’ex caserma dismessa - 23mila metri quadrati di ampiezza - in un polo logistico che ospitasse le caserme dei carabinieri e della guardia di finanza, le sedi dell’agenzia per le entrate, della ragioneria territoriale dello Stato, della direzione territoriale del lavoro, dell’archivio notarile e dei monopoli e, appunto, di una scuola. L’obiettivo del progetto, promosso all’epoca dall’ex sottosegretario Giovanni Legnini, è quello di abbattere i fitti passivi degli uffici statali. I lavori per la nuova scuola, con annessa palestra esterna, partiti a marzo 2019 con un importo di 5.826.000 euro poi lievitati, dovevano terminare nel 2020. Ma ritardi e intoppi ne hanno bloccato a lungo l’iter. Soddisfazione per la fine dei lavori è stata espressa anche dall’ex assessore comunale a urbanistica e lavori pubblici, ora consigliere comunale di minoranza oltre che dipendente della Provincia, Mario Colantonio.
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