Ripopolamento dei fiumi, i pescatori lanciano l’allarme
CHIETI. C’è allarme nel mondo dei pescatori per la questione del ripopolamento dei fiumi della provincia di Chieti: se ne fa carico ancora una volta Gino Galliani, guardiapesca dell’Enal Pesca....
CHIETI. C’è allarme nel mondo dei pescatori per la questione del ripopolamento dei fiumi della provincia di Chieti: se ne fa carico ancora una volta Gino Galliani, guardiapesca dell’Enal Pesca. «Siamo preoccupati per la situazione che si è creata: a febbraio bisognerebbe procedere all’immissione degli avanotti nei fiumi, come sempre accaduto», dice Galliani, «ad oggi non abbiamo notizie su tempi e modi con cui questa indispensabile operazione, per garantire la presenza di pesce nei nostri corsi d’acqua, possa essere effettuata. Il punto è che le Province hanno perso ruolo e capacità di azione e quindi non offrono più riferimenti ai pescatori, visto che hanno chiuso gli uffici competenti, mentre la Regione ad oggi non offre indicazioni rassicuranti sulle gestione di questo settore. Siamo al punto che troviamo difficoltà persino ad ottenere informazioni su come muoverci e a chi rivolgerci. Quello che cominciamo tutti a chiederci è che senso avrebbe per un appassionato rinnovare e quindi pagare le quote per la licenza di pesca se i fiumi non dovessero essere ripopolati nei tempi previsti. A chi di dovere ricordiamo che per il 2016 ci sono stati i versamenti dei pescatori, parte dei quali destinanti al ripopolamento. Che fine hanno fatto questi soldi? Troviamo difficoltà anche ad ottenere informazioni, con la Provincia non più in grado di operare e la Regione che, nella migliore delle ipotesi, è in forte ritardo nella organizzazone del settore. Non vorremmo che per continuare ad esercitare la nostra passione per la pesca sportiva alla fine dovessimo essere costretti ad andare fuori dall’Abruzzo. Sarebbe una pesante sconfitta, non solo per noi». (g.d.t.)

