Ripulita la Madonnina imbrattata da ignoti

Rapino. Un amico dell’imprenditore Tracanna ha raggiunto il Blockhaus per lavare il volto della statua
RAPINO. È stata ripulita la Madonnina del Blockhaus da un volontario e amico di Mario Tracanna: Fabrizio Di Nardo di Roccamontepiano. Sabato scorso sui social erano rimbalzate le immagini della statua imbrattata dalle feci. Unanime la condanna e l’indignazione verso chi ha compiuto il gesto in un luogo difficile da raggiungere anche per la presenza di neve.
Ma a riparare a questo scempio ha provveduto un titolare di un’attività commerciale di Rocca, amico dell’imprenditore Mario Tracanna scomparso dopo un tragico incidente sui campi da sci poco distanti dal sacrario della Madonna della Neve nel novembre scorso.
Era stato lo stesso Tracanna ad aver commissionato e finanziato la realizzazione dell’opera in pietra bianca della Maiella, opera del giovane scultore di Pretoro, Antonello Palmerio. Quel luogo è il punto di partenza di diversi itinerari tra cui quello che porta sulla cima di Monte Amaro. A porre riparo allo sfregio, a poche ora dall’accaduto, un volontario e amico di Tracanna che senza clamori e attrezzato di ciaspole, attrezzatura da montagna, acqua e spugna ha percorso oltre due chilometri per pulire la statua. «Mario ne sarà stato sicuramente felice», ha dichiarato agli amici che hanno voluto attestare stima a lui per il gesto compiuto. «Ciascuno di noi, sul volto della Madonnina e quello del Bambino può vedere la propria mamma e riflesso anche se stesso ricordandoci che di fronte alla potenza della natura e del divino siamo piccoli e devotamente aggrappati», aveva detto Adamo Carulli, sindaco della comunità roccolana appena appresa la notizia condannando il gesto. «Alla stupidità dissacrante di un singolo abbiamo avuto una reazione di gran lungo positiva e superiore che deve far riflettere che la cura del territorio, dei luoghi e dei simboli spetta a tutti».

