Ripuliti convento e parte del bosco

Comune, Legambiente, volontari e ragazzi a “Puliamo il mondo”
ATESSA. Sono stati scelti il convento di San Pasquale e parte del bosco di Vallaspra per l’iniziativa “Puliamo il mondo” alla quale hanno partecipato l’amministrazione comunale, Legambiente, alunni della prima media e volontari. “Puliamo il mondo” è nata in Australia ed è stata portata in Italia da Legambiente, nel 1993. «È un importante appuntamento di volontariato ambientale a livello internazionale. È bellissimo vedere tanti ragazzi, genitori e volontari impegnati per una così nobile causa», afferma il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli che, indossati un paio di guanti e la pettorina della manifestazione, ha contribuito a pulire parte del bosco di Vallaspra. «È stata una bella occasione per i ragazzi anche per visitare il convento di San Pasquale, gioiello della nostra città», dice l’assessore Giulia Orsini, che aggiunge: «È stata una bella e costruttiva mattinata. Un grazie va Legambiente per averla organizzata, ai ragazzi delle classi prime delle scuole medie di Atessa che hanno partecipato con i loro insegnanti. Sono stati bravissimi e si sono impegnati molto. Grazie anche ad Antonia del Centro del riuso per la sua fattiva collaborazione».
La scelta di Vallaspra non è stata casuale. A dirlo è Pasqualino Zaccardi, assessore all’ambiente: «Riteniamo che sia un luogo che pochi Comuni possono vantare; nel passato ci sono stati investimenti finanziari ma non hanno avuto un seguito adeguato, adesso è arrivato il momento di rivalutare al meglio sia il bosco e sia il convento».
Ma gli autentici protagonisti della mattinata sono stati i ragazzi, cosa che è stata ricordata dal sindaco che ha anche rammentato come il luogo, non molti giorni fa «è stato bersagliato da incendi che hanno avuto come genesi l’ignoranza e la cattiveria degli uomini. Parlando con i ragazzi abbiamo fatto capire loro che all’ignoranza e alla devastazione bisogna contrapporre il rispetto della natura che deve avvenire tutti i giorni. Ce la dobbiamo fare e soprattutto dobbiamo investire nelle nuove generazioni».
Matteo Del Nobile
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

