«Risate e buon umore facilitano le cure»

4 Aprile 2019

San Salvo. I volontari di Ricoclaun incontrano gli studenti del Mattioli per una lezione di solidarietà

SAN SALVO. Clown Eric, Lulù, Gioia, Briciola e Stellina dell'associazione Ricoclaun all’Ipsia “Raffaele Mattioli” di San Salvo per parlare di clownterapia. Un incontro voluto dalla dirigente Annarosa Costantini e della docente Angela Strippoli per avviare possibili collaborazioni di alternanza scuola-lavoro. Sono stati coinvolti gli studenti delle classi terze, quarte e quinte dell’indirizzo socio sanitario. Presenti all’incontro le docenti Francesca D'Alfonso, Cristina Di Tizio, e Roberta Coppola, che hanno evidenziato come l’indirizzo socio sanitario, sviluppando le competenze per organizzare ed attuare interventi a sostegno dell’inclusione sociale di persone e comunità e per la promozione della salute e del benessere, possa avere un arricchimento importante con l’associazione Ricoclaun, consentendo di sperimentare, anche attraverso la clownterapia, relazioni importanti con i bambini, gli anziani e i malati. La presidente della Ricoclaun Rosaria Spagnuolo ha spiegato come la clownterapia sia una terapia efficace per migliorare lo stato psicologico dei pazienti, aiutandoli ad affrontare la degenza in ospedale e la malattia con spirito positivo. «Ridere, sorridere, avere buonumore diventa così un supporto fondamentale al percorso di cura, in quanto produce un miglioramento del clima nel quale si affrontano le terapie», ha affermato Spagnuolo, «I volontari clown cercano di instaurare un rapporto di fiducia con il paziente, in modo tale da fargli dimenticare, anche solo per pochi istanti, la sua malattia, la sua situazione di disagio». Il clima positivo fa bene anche a tutto il personale sanitario e agli stessi clown, hanno spiegato le volontarie. Al termine dell'incontro alcuni studenti hanno dato subito la disponibilità a frequentare il corso base per clown volontari. (s.c.)
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