Rischi dall’elettrodotto? Terna: nessun timore

Salute, ambiente, ripercussioni su residenti e luoghi interessati dai tralicci La società risponde a domande su progetto e cantieri: «In Italia leggi più rigide»
LANCIANO. Quali sono i rischi per salute e ambiente derivanti dalla realizzazione dell'elettrodotto Villanova-Gissi? Terna, la società proprietaria della Rete elettrica di trasmissione nazionale e realizzatrice dell’opera del valore di 80milioni di euro, risponde ad alcune domande.
Chi ha autorizzato l’opera? «Il ministero dello Sviluppo economico ha rilasciato nel marzo del 2013 la voltura di autorizzazione da Abruzzoenergia che a sua volta aveva già ottenuto tutte le autorizzazioni da ben tre ministeri, Sviluppo economico, Ambiente e Beni culturali e dalla Regione». È dal 2013 che Terna diventa, quindi, a tutti gli effetti, l’unico referente per un’opera molto contestata da associazioni e cittadini di 16 comuni abruzzesi. Tre Comuni, Lanciano, Paglieta e Castel Frentano, non hanno stipulato convenzioni con la società e altri tre, Casalincontrada, Casacanditella e Orsogna, hanno ritirato le delibere di approvazione degli accordi.
L’opera è necessaria per l’Abruzzo?
«L’intervento contribuisce a soddisfare il fabbisogno elettrico dell’Abruzzo che presenta un deficit del 32,6% e a evitare il rischio di black out».
La salute dei cittadini e a rischio?
«Non ci sono rischi per la salute. Terna rispetta tutti i limiti in materia di campi elettromagnetici imposti dalla legge italiana, una delle più restrittive al mondo».
Durante i lavori ci saranno gravi ripercussioni sui luoghi interessati?
«Terna rispetta tutte le norme ambientali. I cantieri della Villanova-Gissi sono ridotti sia nello spazio che nel tempo. Una volta chiuso il cantiere, Terna ripristina nelle aree interessate lo status quo. Dove possibile saranno utilizzati elicotteri per l’installazione dei sostegni».
L’elettrodotto causerà danni ambientali?
«L’opera è stata progettata minimizzando gli impatti sul territorio. Il tracciato è stato studiato da esperti e validato da enti ministeriali e Terna ha rispettato tutte le prescrizioni collegate alla fase di progettazione sia prima dell’opera che in fase di cantiere».
Parte del tracciato sarà realizzata su terreno franoso o a rischio idrogeologico?
«Durante l’iter autorizzativo l’Autorità di bacino ha rilasciato il nulla osta alla realizzazione dell’opera che, come prescritto dal decreto ministeriale, sono eseguite con fondazione con pali trivellati e tecnologie perfettamente compatibili con le collocazioni previste dal progetto. Terna ha realizzato e gestisce da decenni infrastrutture in luoghi con analoghe caratteristiche idrogeologiche in completa sicurezza».
Perché Terna non ha accettato le varianti richieste dai cittadini?
«Sulla base delle osservazioni di enti pubblici e privati nonchè delle richieste di integrazioni del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, risulta che Abruzzoenergia abbia depositato alla Via integrazioni progettuali con ottimizzazioni e varianti alternative di tracciato. Quelle considerate compatibili sono state autorizzate dalla Commissione Via». (d.d.l.)
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