Rischio contagi, vietate 200 bancarelle

Ordinanza del sindaco dà lo stop alle manifestazioni: salvi solo i riti religiosi, ma senza processione, e i concerti allo stadio
LANCIANO. È un’ordinanza del sindaco Mario Pupillo a vietare ufficialmente feste e fiere, bancarelle e giostre fino alla fine di Settembre. Causa Covid e rischio assembramenti, delle anomale 187esime feste di settembre restano i concerti, tra stadio Biondi e Santa Rita e i riti religiosi. E oggi alle 13 c’è lo sparo dei mortaretti dalla Torre civica per l’inizio della novena alla Madonna del Ponte, che dovrà fare a meno del Dono e, per la prima volta, anche della processione. Dopo lo sparo ci sarà in via straordinaria anche l’alzabandiera, che di solito c’è il 1° settembre.
I DIVIETI L’ordinanza firmata da Pupillo non lascia più dubbi:niente feste, niente giostre, che al massimo potevano sistemarsi all’area fiera dell’Iconicella e niente bancarelle di ambulanti, e si parla di circa 200 venditori. «Si ordina di sospendere in via precauzionale, al fine di prevenire il rischio di diffusione del Covid nell’ambito del territorio comunale, le fiere e feste locali per l’anno 2020, con connesso divieto di posizionamento delle attrazioni viaggianti in occasione delle Feste settembrine 2020», si legge sull’ordinanza. «Nello specifico sono sospese: festa di contrada Rizzacorno della Madonna di Lourdes di oggi e domani, fiera di Sant'Egidio 31 agosto; festa di contrada Sant'Egidio 1° settembre; Mastrogiurato 6 settembre; festa della Madonna del Ponte 8 settembre; feste di Settembre dei giorni 13-14-15-16». Alla base dei divieti i contagi che risalgono e l’impossibilità di evitare assembramenti assicurando il rispetto delle distanze di sicurezza interpersonale. «L’ordinanza si rivolge essenzialmente alle attività degli ambulanti», spiega l’assessore al commercio Patrizia Bomba, «e sono tanti: 54 i giostrai, 184 gli ambulanti che arrivavano a Sant’Egidio e altri 100 che si sistemavano vendendo porchetta, giochi, noccioline, caramelle nei tre giorni delle feste. «Non possiamo assicurare il rispetto della normativa anti-contagio», ribadisce Pupillo, «e dobbiamo garantire la sicurezza pubblica, non abbiamo altra scelta». Niente giostre, fiera del giocattolo, Mastrogiurato, Dono, fuochi e ora pure le bancarelle.
LA NOVENA Resistono i riti religiosi. Oggi alle 13 c’è lo sparo dei mortaretti e batterie dalla Torre civica, per annunciare la novena in onore della Madonna del Ponte, alle 18.30 in Cattedrale. In via straordinaria, dopo lo sparo ci sarà anche l’alzabandiera, che di solito c’è il 1° settembre, e si capirà il tempo di queste strane “feste”. Che l’8, giorno della natività di Maria, vedranno alle 11.30 la messa dell’arcivescovo Emidio Cipollone e poi la sera alle 18.30 la benedizione dei bambini, ma non la sfilata del Dono. Il 14 settembre dopo lo sparo dalla Torre civica ci sarà alle 4.30 la messa di Cipollone in Cattedrale. Il 16 settembre ci sarà la messa in piazza Plebiscito, con posti assegnati, ma nessuna processione.
I CONCERTI Sono la parte del settembre lancianese che resistono, anche se hanno lasciato il centro città: il concerto di Paolo Mengoli del 14 è in piazza Giovanni Paolo II a Santa Rita e quelli di Simona Molinari e di Daniele Silvestri del 15 e 16 settembre allo stadio. «Abbiamo fatto un sopralluogo allo stadio», dice il presidente del Comitato feste Maurizio Trevisan,«sistemeremo il palco davanti al settore dei distinti, fronte tribune, e il pubblico sarà sul prato. I posti sono 1.000 per la normativa anti-Covid. Le condizioni del campo? Dovremmo rasare l’erba per poter far entrare gli spettatori. Per gli eventi minori devo incontrare l’assessore Marusca Miscia e il sindaco». Si parlava per il 13 di una notte al cinema e di piccoli spettacoli in centro, ma l’ordinanza potrebbe vietarli.

