Rischio frane dai costoni, chiudono quattro spiagge

Ortona, accesso e bagni vietati nei tratti di litorale minacciati dalla caduta massi Controlli di guardia costiera e polizia municipale: risistemati cartelli e recinzioni
ORTONA. Giro di vite sulle spiagge ortonesi a rischio che, nonostante i divieti di accesso stabiliti ormai quattro anni fa, continuano ad essere frequentate dai bagnanti. A rendere rischiosa la permanenza in diversi tratti di litorale, è la possibile caduta di massi dai costoni che sovrastano alcuni tratti delle delle zone dell’Acquabella, dei Ripari di Giobbe, Torre Mucchia e Riccetta. Finora a poco sono valsi i divieti presenti e le recinzioni, addirittura spesso rimosse dai frequentatori del litorale che, noncuranti dei rischi, hanno a più riprese tolto le limitazioni che in passato erano state sistemate dall’amministrazione comunale.
La guardia costiera e la polizia locale nei giorni scorsi hanno perciò avviato una serie di controlli congiunti, innanzitutto preventivi per la verifica del rispetto dei divieti di accesso in queste aree demaniali marittime. Aree che erano state interdette per rischio il frane fin dal 2020 con un’ordinanza sindacale. Nel corso dei controlli, è stata fatta anche un’azione di sensibilizzazione e di informazione. Hanno preso parte alle operazioni una pattuglia composta da due militari della guardia costiera e una formata da tre agenti della municipale.
I tratti interessati si trovano presso il promontorio dell’Acquabella e nelle località dei Ripari di Giobbe (tratto sud-punta Lunga e tratto nord-punta Ferruccio), Torre Mucchia e della Riccetta. I divieti vigenti per le aree a terra sono stati inoltre recentemente estesi, con un’ordinanza di polizia marittima della capitaneria di porto, anche ai primi cinquanta metri di specchio acqueo prospiciente, per scongiurare ogni possibile pericolo anche per natanti e piccole imbarcazioni di passaggio.
I controlli a terra si rendono necessari in quanto le recinzioni di sicurezza e la cartellonistica monitoria vengono spesso manomesse o addirittura divelte da parte dei bagnanti che, noncuranti dei pericoli per la loro incolumità, decidono di sostare proprio nelle aree interdette. E così in questi giorni si è provveduto anche al ripristino delle recinzioni che, ci si augura, stavolta restino al loro posto.
Le verifiche di polizia demaniale non si fermeranno a quelle preventive condotte nei giorni scorsi, ma saranno intensificate nelle settimana a venire, a partire dai giorni in concomitanza con le festività di Ferragosto e con il consequenziale incremento di presenze turistiche sul litorale ortonese. Nel corso dei controlli sono stati tra l’altro rinvenuti anche alcuni rifiuti lungo la spiaggia che saranno recuperati e correttamente smaltiti dalla ditta Ecolan.(a.rap.)
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