Rischio isolamento Per troppi Comuni

Fango e acqua minacciano vallata del Sinello e Medio Vastese I sindaci: «Regione e Provincia, intervenite con urgenza»
VASTO. I comuni della vallata del Sinello, nel Medio Vastese, rischiano l’isolamento. La Sp 150, la strada di collegamento Monteodorisio-Colledimezzo, dai primi chilometri è sommersa da acqua e fango. I mezzi che la percorrono rischiano di uscire di strada. Una settimana fa a causa di una pioggia di acqua e detriti, la strada è stata chiusa nel tratto che costeggia la collina di Gissi. Un’altra frana è in atto in prossimità del cosiddetto Laghetto, in territorio di Gissi. In quella zona da tre anni si circola su una sola corsia.
«Eppure su questa strada tutti i giorni passano i bus diretti alle scuole di Vasto e alla zona industriale di San Salvo», sbotta il sindaco di Guilmi, Carlo Racciatti. L’elenco dei movimenti franosi è lungo. Tante le segnalazioni fatte anche dal sindaco di Gissi, Agostino Chieffo. Un’altra frana è in corso nel tratto della provinciale che collega il mercato Pineto. Un escavatore dell’impresa Valentini, su incarico della Provincia, e le ruspe dei comuni di Guilmi e Carpineto, lavorano costantemente e sono a disposizione H24 per tenere la strada aperta.
Scivola a valle il costone in prossimità della contrada Lentisce. «In questo caso la frana è estesa su un fronte di 100 metri e pochi giorni fa è venuto giù anche un capannone», racconta Racciatti. «Non possiamo più accontentarci della promessa o dell’annuncio di stanziamenti. Occorrono i fatti. Non lo diciamo noi, a parlare è il territorio. C’è sempre qualche cavillo burocratico che ferma soldi e lavori».
«I tempi del dissesto sono più rapidi dei quelli burocratici», dice il consigliere comunale di Carpineto, Vincenzo Bologna. Dopo le forti nevicate di questi giorni , nuovi cedimenti stanno rendendo molto problematica e pericolosa la viabilità tra Guilmi e Carpineto Sinello. La via di collegamento con Gissi è minata da un’altra frana, che minaccia di spezzare in due la strada, una strada percorsa ogni giorno da centinaia di lavoratori pendolari e studenti. La provinciale Carpineto-Crocetta di Colle di Mezzo è flagellata. Tutta la vallata del Sinello è minata da pericolosi cedimenti morfologici. Anche a Casalanguida è crollato un muraglione e i danni sono ingenti.
«Speriamo negli aiuti della Regione. L’emergenza neve finora ci è costata 12mila euro. Altri 25 servono alla sistemazione del muro caduto e purtroppo le casse comunali sono in sofferenza», dice il sindaco,Luca Conti. Raggiungere i paesi montani è diventata un’avventura. «Senza strade, né servizi, saremo costretti a lasciare le nostre case», dicono i residenti. Una considerazione condivisa dal sindaco di Carpineto, Antonio Colonna, e dal primo cittadino di Guilmi, Carlo Racciatti. «Questi paesi rischiano di essere tagliati fuori. Una buona viabilità è uno strumento indispensabile per lo sviluppo di un territorio. È necessario impiegare risorse per sistemare le strade provinciali ed evitare situazioni di pericolo a una popolazione già duramente provata dalla carenza di altri servizi», hanno più volte dichiarato i sindaci. Con l’arrivo della neve la situazione è peggiorata. Guilmi rischia di restare isolata dagli smottamenti. La strada che collega Guilmi a Carpineto Sinello è ancora minacciata. Il fronte della collina continua a muoversi, portando fango e massi sulla strada. Occorre un intervento radicale. «La Provincia non può non sapere quello che accade. Finora nessun automobilista è stato trascinato dal fango. Ma per evitare che accada bisogna intervenire d’urgenza. Questa è una emergenza», dicono i residenti.
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