Riscossione Tari, il Comune affida un incarico esterno da 97mila euro

18 Giugno 2024

Dopo il fallimento di Teateservizi, Ferrara aveva comunicato la decisione di reinternalizzare il servizio Ma adesso una ditta aquilana si occuperà delle attività di supporto. «In municipio pochi dipendenti»  

CHIETI. Per riscuotere la tassa sui rifiuti (Tari) al Comune di Chieti arriva la società aquilana Mercurio: al costo di quasi 100mila euro, la srl supporterà l’ente nella gestione del servizio. Dopo il fallimento di Teateservizi, la partecipata che si occupava dei tributi comunali, l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara aveva deciso di reinternalizzare la riscossione, solo per quanto riguarda la Tari, tassa da riscuotere a strettissimo giro. In una nota stampa lo scorso 6 giugno il sindaco aveva annunciato che l’ente avrebbe riscosso la Tari con le sue sole forze, senza richiamare al lavoro gli ex dipendenti di Teateservizi che da febbraio, senza stipendio né ammortizzatori sociali, stavano attendendo la possibilità di tornare a svolgere il servizio.
Ma ora, a sorpresa, spunta fuori la società aquilana che, al costo di 97.600 euro, supporterà il Comune nella gestione della riscossione e si occuperà anche dello sportello da aprire per venire incontro ai contribuenti che dal 21 febbraio scorso, giorno del fallimento di Teateservizi, non sapevano più con chi relazionarsi.
La decisione è stata presa ieri con un atto a firma del dirigente del quarto settore Franco Rispoli, in attuazione di una delibera di giunta dello scorso 6 giugno. La delibera è la numero 582 e riguarda gli indirizzi per la riscossione della Tari 2024. In questa delibera la giunta chiede di gestire in maniera autonoma la riscossione della Tari, «con supporto esterno», demandando tutti gli adempimenti conseguenti al dirigente del settore».
E dunque il dirigente ha messo in pratica quanto chiesto dalla giunta individuando la società aquilana. «Dato atto che nella suddetta delibera di giunta», scrive infatti Rispoli, «nella situazione di emergenza e necessità creatasi a seguito del fallimento di Teateservizi e la mancata attivazione dell’esercizio provvisorio da parte del curatore, è stato demandato al dirigente del settore di avvalersi di supporto esterno per sopperire e far fronte a tutte quelle attività necessarie, propedeutiche e improrogabili a realizzare una tempestiva riscossione della Tari di competenza 2024, tenuto conto della mancanza della sezione tributi dal 2007, aggravata sia dalla situazione di dissesto finanziario in cui si trova l’ente sia dal pensionamento a breve di unità che rendono estremamente difficoltosa l’attività d'ufficio».
Nel comunicato stampa del 6 giugno, stesso giorno della delibera di giunta che detta gli indirizzi al ragioniere capo Rispoli, non si fa riferimento ad alcun «supporto esterno». Nel frattempo gli ex dipendenti che gestivano i tributi nella Teateservizi (settore scomparso in Comune dalla nascita della partecipata avvenuta nel 2007) speravano di poter essere ripresi al lavoro con una reinternalizzazione, così come era avvenuto per i colleghi che gestivano i servizi cimiteriali e i parcheggi a pagamento. La Uil Fpl – il sindacato più rappresentativo a Teateservizi – con il segretario Marco Angelucci aveva chiesto più volte formalmente la reinternalizzazione della riscossione insieme ai dipendenti. Sollevando anche plateali polemiche.
Entro fine giugno il Comune deve predisporre il piano delle tariffe Tari, in base a cui inviare i pagamenti alle famiglie teatine. Con una tale scadenza alle porte e con una grave carenza di personale – che già mina la normale attività del Comune – il dirigente Rispoli ha dunque preso la sua decisione. Nell’atto viene specificato che non si affida il servizio, ma solo il supporto a esso sino al 31 dicembre prossimo.
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