Riscossione tributi, Della Cioppa chiede chiarimenti al Comune

Verifiche della prefettura sulla mancata riassunzione dei lavoratori licenziati della Teateservizi Nel mirino l’affidamento dei servizi per valutare in seguito eventuali iniziative di competenza
CHIETI. Il servizio di riscossione del Comune finisce nel mirino della prefettura. Il prefetto Mario Della Cioppa scrive al sindacato Uil Fpl di voler avviare un approfondimento in materia. Il sindacato, per bocca del segretario territoriale Marco Angelucci, aveva infatti chiesto un incontro in prefettura al fine «di definire un percorso quanto più virtuoso possibile per la ricollocazione del personale della società in house fallita, personale scelto per il mezzo di una selezione pubblica».
Il prefetto risponde al sindacato che, essendo stati i dipendenti ormai tutti licenziati da Teateservizi, non è possibile più attivare alcuna procedura di raffreddamento ma, nonostante questo, non ha intenzione di voltarsi dall'altra parte. «Come noto, infatti», scrive il prefetto nella lettera di mercoledì scorso, «e per altro richiamato da codesta organizzazione sindacale, la società in house in oggetto è stata dichiarata fallita e per il personale della stessa è stato attivato il licenziamento collettivo, pertanto a oggi non è possibile, mancandone gli estremi in concreto, esperire alcun tentativo di conciliazione, né proseguire con lo stato di agitazione di lavoratori non più in servizio».
Ciò nonostante il prefetto fa capire di non volersi disinteressare del futuro dei 12 dipendenti del settore tributi licenziati a seguito del fallimento della società pubblica. «Attesa la già richiamata funzione di coesione sociale sottesa all'istituto prefettizio», scrive Della Cioppa, «e tenuto conto della sensibilità degli interessi in campo, lo scrivente ritiene opportuno acquisire documentate informazioni dal Comune relativamente all'affidamento dei servizi in argomento, al fine di determinarsi in merito a eventuali iniziative di competenza». E quindi dalla prefettura è in arrivo all'indirizzo dell'amministrazione del sindaco Diego Ferrara una richiesta di chiarimenti sul perché nessuno dei dipendenti del settore tributi sia stato ripreso al lavoro. Com'è noto il Comune, bloccato dal dissesto economico e finanziario, di fronte all'emergenza della riscossione della tassa sui rifiuti (Tari), ha deciso di reinternalizzare il servizio, solo per quanto concerne la Tari, ma non i lavoratori che se ne occupavano a Teateservizi. La riscossione della tassa verrà fatta dai dipendenti comunali con il supporto della società aquilana Mercurio Riscossioni che si occuperà anche della gestione del nuovo sportello per i contribuenti e della predisposizione del piano tariffario. Il tutto al costo di circa 100mila euro. Il termine per stabilire le nuove tariffe Tari scade entro fine mese. Il nuovo piano tariffario potrebbe avere il via libera della giunta comunale già nella giornata di oggi.
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