Riserva a fuoco Ancora ignoto l’autore dell’incendio
VASTO. È rimasta purtroppo ignota la figura ripresa dall’impianto di videosorveglianza dell’azienda Puccioni mentre appiccava il fuoco vicino ai silos. A distanza di dieci mesi, il devastante...
VASTO. È rimasta purtroppo ignota la figura ripresa dall’impianto di videosorveglianza dell’azienda Puccioni mentre appiccava il fuoco vicino ai silos. A distanza di dieci mesi, il devastante incendio divampato il 30 agosto 2020 a Punta Penna e Punta Aderci fortunatamente è solo un brutto ricordo. La vegetazione è rinata più rigogliosa di prima. L'indagine del procuratore capo di Vasto, Giampiero Di Florio, non è comunque ancora conclusa. Non è escluso che possano arrivare decisioni inaspettate dagli investigatori che hanno analizzato attentamente le immagini e i fotogrammi dei momenti che hanno preceduto il rogo partito dall’area privata vicina ai silos di acido solforico della Hagritanks del gruppo Nuova Solmine ed esteso poi alla Riserva di Punta Aderci e alle aree dunali della spiaggia. Il Comune è pronto a costituirsi parte civile qualora il piromane dovesse essere scoperto. Nel frattempo l'assessore alle politiche ambientali del Comune di Vasto, Paola Cianci insieme ad Alessia Felizzi, responsabile della Riserva naturale di Punta Aderci, sono già al lavoro per prevenire nuovi roghi. Ieri mattina è stato fatto un nuovo sopralluogo. Terreni e appezzamenti sono in parte privati. «Confido negli agricoltori», dice Alessia Felizzi. «È importante che dopo le operazioni di aratura vengano tracciati a scopo preventivo dei solchi attorno agli appezzamenti per evitare che in caso di incendio le fiamme si estendano ai terreni vicini».
La Cogestre si sta occupando dell'area della Riserva. La zona in questo periodo tornerà ad affollarsi. «La natura è generosa e ci ha ridonato questo paradiso», dice l'assessore Cianci, «cerchiamo tutti con la prevenzione di evitare che accada ancora quello che è successo un anno fa». (p.c.)
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