Riserva, gestione a due associazioni

La “Marina di Vasto” a Legambiente e Wwf per tre anni e senza spese comunali
VASTO. Saranno Legambiente e Wwf, in collaborazione con l’Istituto abruzzese per le aree protette (Iaap), ad occuparsi della gestione della riserva naturale “Marina di Vasto”, a titolo gratuito e per la durata di tre anni. Lo ha deciso la giunta comunale che, oltre ad approvare il protocollo d’intesa tra l’ente e le associazioni, ha anche dato mandato al dirigente del servizio parchi e riserve di predisporre gli atti riguardanti la redazione del piano di assetto naturalistico (Pan) dell’area protetta. Grazie alla collaborazione dei volontari di Legambiente e Wwf la riserva “Marina di Vasto” e l’attigua pista ciclabile potranno finalmente essere oggetto di una serie di interventi di manutenzione, di pulizia e controllo, quanto mai urgenti trattandosi di un’area oggetto spesso di pesanti manomissioni, come il taglio degli alberi e della vegetazione retrodunale, tutelata da leggi nazionali e comunitarie essendo quella zona interessata anche da un Sic, Sito di interesse comunitario.
Risale a un mese fa la denuncia presentata dalle guardie giurate ambientali del Wwf alla polizia municipale e all’assessorato comunale all’ambiente per risalire ai responsabili dell’abbattimento di una decina di pini. L’episodio, avvenuto nel perimetro della riserva, diede la stura ai volontari per ricordare che l’area protetta, istituita dalla Regione nel 2007, è ancora oggi, a distanza di dieci anni, priva di gestione e di vigilanza. In seguito a quell’episodio l’amministrazione si è mossa e si accinge ora a sottoscrivere il protocollo con i sodalizi disponibili a collaborare gratis. La proposta di gestione è pervenuta in Comune il 10 maggio scorso. Con l’accordo Legambiente e Wwf, insieme all’Istituto Abruzzese per le aree protette, si impegnano a mettere in campo “ tutte le azioni accessorie e complementari volte a rafforzare la cooperazione e la sinergia tra le parti, nonché lo sviluppo di progettualità nell’ambito della tutela e valorizzazione ambientale, della green economy, della promozione del turismo sostenibile e, più in generale, della promozione e della inclusione sociale e culturale”. Le stesse associazioni, unitamente all’Istituto abruzzese per le aree protette, garantiscono la costituzione di un coordinamento che sovrintende alle attività di gestione e di verifica e controlla l’attuazione della programmazione annuale. Le parti si impegnano anche ad istituire un gruppo di lavoro con lo scopo di predisporre un programma annuale delle attività.
Anna Bontempo
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