«Riserva in abbandono, rischio per i turisti»

27 Giugno 2024

L’imprenditore Varrati (camping Il Pioppeto): la Marina di Vasto senza manutenzione e con i cinghiali

VASTO. Sempre più numerosi e sempre meno timorosi. Vasto Marina è invasa dai cinghiali. Gli ungulati si spingono sempre più spesso sulla passeggiata e spesso diventano un serio rischio per i cittadini.
A confermarlo è una giovane mamma che due giorni fa mentre era con i suoi due bambini sulla riviera è stata circondata da tre cinghiali. Il fatto è accaduto vicino al lungomare Cordella. Gli animali, dopo aver osservato per qualche secondo la donna, si sono allontanati senza far del male né a lei né ai piccoli, ma la paura è stata tanta.
Tante le proteste da parte dei residenti della riviera. A confermare la gravità della situazione è la lettera-denuncia di un imprenditore turistico, Mario Varrati, proprietario del camping “Il Pioppeto”. L'uomo si definisce «esasperato da anni di segnalazioni e dal lassismo delle istituzioni».
L’imprenditore fa i conti ormai da diverse stagioni con le problematiche connesse all'area Sic antistante la struttura turistica. «La riserva Marina di Vasto», denuncia l'imprenditore, «nonostante le costanti segnalazioni, anche mediatiche fatte al fine di evidenziare il cattivo stato dei luoghi, l'inesistente manutenzione e dunque le conseguenti problematiche legate alla sicurezza, è ormai giunta a una situazione di pericolosità piuttosto importante. Se la stagione 2023 verrà ricordata per il canide che ha terrorizzato i turisti e disincentivato i soggiorni al mare nel tratto della riserva, la stagione 2024, ormai avviata, non promette nulla di positivo».
Subito dopo Varrati spiega: «i viali d’accesso all'arenile sono spesso occupati da un branco di cinghiali (otto giovani esemplari più la loro madre), i quali pasteggiano pericolosamente a meno di venti metri dall’area ciclopedonale. Il branco rappresenta un rischio per turisti, pedoni, ciclisti e bambini. Ironia della sorte, a fine maggio è stata rimossa la gabbia installata nella riserva all’inizio del mese, proprio per la cattura degli ungulati. Evidentemente, non ha sortito alcun effetto».
L'imprenditore denuncia una situazione di totale abbandono nella zona rivierasca.
«Oltre al tema di interesse pubblico, che viene spesso disatteso», dice, «c’è anche un aspetto turistico-ricettivo, vista la percezione negativa da parte del turista sulla cura dell’ambiente, a maggior ragione se relativa ad una riserva naturale ormai lasciata all’abbandono. I turisti che pagano la tassa di soggiorno, rivendicano il diritto a determinati servizi lamentando costantemente disagi per l’impossibilità di poter usufruire in sicurezza degli stessi». (p.c.)
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