Riserve naturali della costa Accordo sulla gestione

13 Dicembre 2017

Ortona. Firmata l’intesa tra Comune, Istituto abruzzese aree protette, Wwf e Cai Il sindaco Castiglione: così rendiamo fruibili Punta Acquabella e Ripari di Giobbe

ORTONA. Un valore aggiunto. Ecco ciò che rappresentano le riserve naturali, per le quali ieri l’amministrazione comunale di Ortona ha compiuto un importante passo avanti. Il sindaco Leo Castiglione, infatti, ha firmato un protocollo d’intesa con l’Istituto abruzzese per le aree protette, il Wwf e il Cai attraverso il quale si sanciscono l’avvio e la gestione delle riserve naturali regionali “Punta dell’Acquabella” e “Ripari di Giobbe”. Il Comune, in qualità di ente gestore, ha individuato come prioritaria l’attivazione della gestione di queste due riserve naturali regionali presenti sul proprio territorio, al fine di sviluppare iniziative e attività volte a promuovere le linee guida europee per la gestione integrata delle zone costiere, nonché i contenuti e gli obiettivi della “Strategia Marina Ue”.
«Si tratta di un importante strumento», ha spiegato il primo cittadino Castiglione, «per rendere finalmente le nostre riserve fruibili e trasformare le loro grandi potenzialità in ricchezza. È un atto concreto che permetterà di creare un gruppo di lavoro esperto con professionalità diverse che provvederanno alla programmazione e alla ricerca di fondi».
A Palazzo di città erano presenti Andrea Natale, in rappresentanza dell’Istituto abruzzese per le aree protette; Fabrizia Arduini, presidente del Wwf zona frentana e Costa teatina, e Francesco Sulpizio, vicepresidente regionale del Cai. «L’attività svolta dalle associazioni», ha evidenziato proprio Natale, «come supporto nella gestione della riserva, pone al centro il valore della tutela ambientale e della promozione di modelli di sostenibilità territoriale che valorizzino le risorse endogene migliorando la qualità del vivere, in stretta correlazione con lo sviluppo e il riequilibrio dell’ecosistema naturale e cittadino».
Fabrizia Arduini ha invece espresso la sua felicità per questo accordo, che chiude il cerchio apertosi con il lavoro svolto per il riconoscimento delle riserve regionali. Infine Sulpizio ha osservato come il Club alpino italiano sia pronto a collaborare «al fine di valorizzare le nostre risorse, così come abbiamo già fatto in passato».
Dopo la firma del protocollo, il gruppo di lavoro si è già impegnato a presentare progetti per partecipare a bandi di finanziamento, in modo da rendere concreta la gestione delle riserve che possono diventare una vera opportunità occupazionale anche per i tanti giovani del nostro territorio.
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