Rispoli: basta promesse, sì ai fatti

Il consigliere parla da candidato. Oggi prima riunione tra centrosinistra e liste civiche
CHIETI. «A chi ama davvero la propria città, a coloro che vogliono andare oltre ai soliti schemi ammantati di novità, dico: non abbiamo bisogno di primedonne, di promesse irrealizzabili e di progetti astratti». Stefano Rispoli, uno dei probabili candidati sindaci del polo centrosinistra-liste civiche, esce allo scoperto. E lo fa nel giorno della prima riunione dei partiti e dei movimenti: l’appuntamento è stasera alle 19.
Rispoli, eletto in Forza Italia e poi passato all’opposizione per i contrasti con il sindaco Umberto Di Primio, contesta l’amministrazione in carica: «Il 29 maggio 2018 il sindaco, dopo l’approvazione del bilancio previsionale, disse: “Chi non ha votato non si prenderà il merito di aver cambiato la città”. “Benissimo”, gli risposi. Ora, a distanza di quasi due anni, mentre la città si appresta ad andare al voto mi domando dove siano i famigerati lavori che avrebbero dovuto trasformare Chieti. La verità è che sono dieci anni che la nostra città ristagna come una pozzanghera nei suoi problemi e questi sono addirittura aumentati».
Rispoli parla da candidato e scatta la foto di una città nel degrado: «Facciamola finita con le bugie e le promesse e diciamoci la verità. Com’è cambiata Chieti? A Chieti Scalo, ancora oggi, quando devi fare la doccia sei costretto a correre a casa neanche fossi Cenerentola: o rientri prima delle 24 o aspetti le 6 del mattino e già questo dovrebbe bastare per vergognarsi. Il trasporto pubblico locale ha subito dei tagli dall’attuale amministrazione regionale che hanno compromesso e interrotto conseguentemente il collegamento notturno tra le due parti della città». Per Rispoli, «Chieti Scalo è fatiscente: è sporca, è caotica, è insalubre. Al Villaggio Celdit e nella zona industriale la notte riesci a incontrare topi che scappano dai tombini saturi, gli stessi che si riempiono a ogni pioggia inondando le strade, o che risalgono per le condotte degli appartamenti. Per non parlare poi della chiusura del distretto Asl».
Rispoli, consigliere dello stesso gruppo Chieti da Capo con Enrico Raimondi, prosegue: «Mobilità indecente, ingorghi, l’atavico problema dei parcheggi che non è stato mai affrontato con un briciolo di serietà. Questi solo alcuni dei problemi anche a Chieti alta, attendendo di sentire la solita promessa di liberare San Giustino dalle macchine. Che fine ha fatto poi la funicolare tra le due parti della città? Sono ormai più di dieci anni che è rimasta in sospeso».
Poi, il consigliere cita il tunnel di largo Barbella che, secondo il sindaco, dovrebbe aprire a breve: «Non c’è nemmeno una luce in fondo al tunnel, ma ci continuano a ripetere che è “quasi pronto” da anni». Un passaggio sugli asili nido, in principio 4 mentre adesso ce n’è solo uno in via Amiterno: «Qual è stata l’attenzione che ha nutrito l’amministrazione verso i nostri futuri cittadini? Per fortuna che, in virtù di un’altra battaglia politica mia e del mio gruppo Chieti da Capo, almeno la farmacia comunale di Filippone è stata salvata».

