Rissa al Foro Boario In 5 al pronto soccorso

Quattro 23enni di Torre de’ Passeri presi a manganellate da un sessantenne L’uomo si è infuriato a causa della musica ad alto volume sotto casa
CHIETI. Musica troppo alta da un’autovettura in sosta. Alle 3 di notte c’è chi non riesce più a dormire e perde la pazienza.
Parte così la rissa della scorsa notte che ha visto da una parte quattro ragazzi di Torre de’ Passeri che ascoltavano l’autoradio nella loro macchina e, dall’altra, un padre e una figlia che vivono in via Travaglini nei pressi del bar pasticceria Sweet Point, all’ex Foro Boario. Il padre esce di casa con un manganello in mano e scoppia la rissa. Il risultato è di cinque persone al pronto soccorso: il padre, la figlia e tre dei quattro ragazzi. Ad avere la peggio è stato proprio il padrone di casa uscito dall’ospedale con venti giorni di prognosi.
È successo tutto nella notte tra venerdì e sabato, di fronte a una delle ultime case di via Travaglini. La stradina parte dall’ingresso della sede della Camera di commercio di via Pomilio, dove si trova Sweet Point (l’unico locale del circondario aperto 24 ore su 24), e gira in corrispondenza del cavalcavia dell’asse attrezzato, luogo appartato che pare sia meta di incontri notturni.
L’auto dei ragazzi, una Citroen, era parcheggiata abbastanza lontano dal locale, verso il ponte dell’asse attrezzato. Dentro c’erano i quattro ragazzi, tutti ventitreenni. Pare che stessero ascoltando musica a volume un po’ troppo alto, tanto da svegliare il padrone di casa, un sessantenne, e la figlia di lui.
Il sessantenne, che non è nuovo a questo tipo di problemi, è uscito di casa con intenzioni bellicose. Aveva un manganello in mano e lo ha utilizzato per rompere il vetro del finestrino posteriore della Citroen. Pare abbia colpito anche i ragazzi, che a quel punto hanno reagito sia contro di lui che contro la figlia.
Qualcuno ha chiamato le forze dell’ordine e sul posto è arrivata la volante della polizia. Un solo ragazzo di Torre de’ Passeri è rimasto praticamente illeso, per gli altri tre, così come per la ragazza, i sanitari hanno rimesso prognosi che vanno dai cinque ai sette giorni. È andata un po’ peggio per il padrone di casa che ha avuto problemi un po’ più seri a un ginocchio, risultato guaribile nell’arco di 20 giorni.
«I ragazzi non erano miei clienti, nel senso che quella notte non sono entrati nel mio locale. Credo che siano andati direttamente con l’auto un po’ più in là. D’altronde tutta la zona è piena di studenti universitari, visto che siamo vicino alla D’Annunzio», dice il proprietario di Sweet Point Ernesto Romano. «Noi siamo aperti da nove anni», aggiunge, «e posso vantare il particolare record di non aver mai avuto risse nel mio locale».
La zona è molto frequentata, soprattutto di notte. Sarà perché c’è il bar aperto tutta la notte o sarà perché si trova nei pressi di uno svincolo dell’asse attrezzato, oppure, infine, perché è a due passi dal campus universitario di via dei Vestini, sta di fatto che l’intera area è diventata un posto dove incontrarsi durante la notte, soprattutto per i giovani.
La stradina offre anche la possibilità di parcheggiare a chi vuole lasciare l’auto per proseguire la serata in comitiva. Ma c’è anche chi non prosegue il divertimento notturno e si ferma nella parte più isolata della strada, sotto il ponte dell’asse attrezzato, come dimostra la sporcizia lasciata: buste di plastica, bottiglie di birra e pacchetti vuoti di sigarette.
Non è la prima volta che il sessantenne si è lamentato per i rumori notturni. Una volta se l’è presa anche con l’intrattenimento serale organizzato proprio da Sweet Point nella stradina. E così l’operaio che stava smontando il palco dopo la manifestazione si è visto arrivare le forze dell’ordine chiamate dall’irrequieto residente.

