Rissa con feriti: a processo gli otto imputati

21 Aprile 2023

Il Gup rinvia a giudizio i presunti partecipanti alle aggressioni dello scorso agosto in viale Perth

VASTO. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, ha disposto il rinvio a giudizio per gli 8 presunti partecipanti alla rissa scoppiata a Vasto la notte del 17 luglio 2022 in viale Perth. La decisione è arrivata ieri pomeriggio dopo una lunga discussione nel corso della quale i difensori degli imputati hanno insistito sulla mancanza di elementi che attestino l'effettiva responsabilità degli accusati. In mano al magistrato, tuttavia, c'è un dettagliato resoconto di quello che avvenne quella notte, realizzato dai carabinieri. Pasquale ha quindi fissato l'inizio del processo al 7 giugno, alle ore 9, davanti al giudice Stefania Izzi.
A vario titolo gli accusati compariranno in aula per rispondere dei reati di lesioni personali aggravate, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo ed oggetti atti ad offendere, esplosioni pericolose e danneggiamento. Gli imputati sono M.L., 35 anni, di Vasto; A.D.P., 25, di Vasto; R.P., 25, di Foggia; G.P., 27, di Foggia; G.C., 42, di San Severo; L.E.M., 25, di Termoli; A.C., 23, di Foggia; L.D., 20 anni, nato in Colombia ma residente a Scerni. M.L. è in carcere per non aver rispettato le disposizioni imposte dopo il fatto. A difendere gli otto imputati sono gli avvocati Antonello Cerella, Massimiliano Baccalà, Arnaldo e Francesco Tascione. La notte del 17 luglio, una ragazza, E.C., 28 anni (parte offesa) fu accoltellata. La ragazza venne trasferita all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, con una ferita alla schiena. La lama del coltello le trapassò il polmone. La ragazza, assistita dall’avvocato Alessandro Orlando, il 7 giugno deciderà se costituirsi o meno parte civile. Oltre alla ventottenne nella rissa venne colpito anche L.D., 29 anni, di Scerni. Il giovane ricevette un colpo alla testa e uno alla coscia. Lui era distante dalla donna ferita. La posizione più delicata è quella di M.L., accusato di avere sparato contro l’auto di L.D., parcheggiata sotto la casa di quest’ultimo. La pistola non è mai stata trovata. L'unica arma rinvenuta è stata un coltello. (p.c.)
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