Rissa con l’uso di armi: 8 indagati In tre allontanati dalla provincia

Dopo sette mesi concluse dai carabinieri le indagini sulle aggressioni dello scorso 16 luglio in centro Il gip, su richiesta della Procura, dispone anche la misura cautelare del divieto di dimora nel Chietino
VASTO. Dopo sette mesi sono arrivate al capolinea le indagini dei carabinieri coordinate dalla Procura di Vasto sulla rissa di viale Perth della scorsa estate. I militari del nucleo operativo della compagnia di Vasto ieri hanno notificato alle otto persone coinvolte l'avviso di conclusione delle indagini. Per tre di loro la Procura ha chiesto e ottenuto la misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Chieti. Ad emettere il provvedimento è stato il gip Silvia Lubrano su richiesta del pm Silvia Di Nunzio. I tre, L.M., 34 anni; D.P. A., 24 anni e D.L.L., 24 anni, sono indagati a vario titolo con altri 5 giovani per i reati rissa, lesioni personali aggravate, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo ed oggetti atti ad offendere, esplosioni pericolose e danneggiamento.
La movimentata sequenza si verificò la notte del 16 luglio 2022. Le indagini, effettuate dal nucleo operativo dei carabinieri, hanno consentito di identificare gli otto protagonisti della baruffa, grazie a una minuziosa ricostruzione della rissa e all'interrogatorio di numerosi testimoni: M.L., A.D.P., R.P., G.P., G.C., L.M., A.C., L.D., D.L.L.. Ritenuti sussistenti i gravi indizi di colpevolezza, il gip ha accolto la richiesta di applicazione della misura cautelare da parte della locale Procura nei confronti di tre degli indagati le cui posizioni sono state ritenute più gravi rispetto alle altre anche in relazione alla recidività.
Quella notte, una donna di 28 anni venne accoltellata alla schiena e un giovane di ventisettenne anni venne ferito a una coscia e alla testa. La donna, E.C., di Vasto (non è indagata), rischiò la vita. La lama del coltello con cui era stata ferita, dopo aver forato un polmone, le sfiorò il cuore. Venne ricoverata al San Pio. Anche L.D., 27 anni, di Scerni, ebbe bisogno di cure alla coscia. I due feriti appartenevano a gruppi rivali. I carabinieri erano stati avvisati dai medici del pronto soccorso dell'ospedale San Pio.
Stando ad indiscrezioni tutto era cominciato da alcuni colpi di arma da fuoco sparati contro l'auto di L.D.. Il giovane, insieme alla sua ragazza e ad altri tre amici, avrebbe raggiunto il presunto sparatore che era con un amico e una ragazza. Cominciarono a volare parole grosse e insulti. La discussione degenerò e all'improvviso spuntarono fuori i coltelli. Grande lo sconcerto del quartiere svegliato dalle urla poco dopo le 3. Mentre L.D., il primo ad essere ferito, era per terra, qualcuno dei litiganti colpì E.C. alla schiena mentre la ragazza si stava allontanando. Poi il trasferimento in ospedale. I tre indagati che dovranno lasciare il Chietino vivono nello stesso quartiere, frequentano le stesse persone, si conoscono fra loro.
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