Rissa in carcere Condannate cinque detenute rom

27 Settembre 2018

CHIETI. Punite per un regolamento di conti all’interno del carcere teatino, cinque donne di origine rom sono state condannate ieri a un anno e 6 mesi ciascuna.All’indomani dell’omicidio del 21enne...

CHIETI. Punite per un regolamento di conti all’interno del carcere teatino, cinque donne di origine rom sono state condannate ieri a un anno e 6 mesi ciascuna.
All’indomani dell’omicidio del 21enne Alessandro Bevilacqua, freddato con un colpo di fucile in un pub di Montesilvano, quando ormai si era sparsa in giro la voce che a uccidere il giovane era stato il 46enne Massimo Fantauzzi, la sorella dell’omicida, rinchiusa in carcere a Chieti, fu aggredita da cinque detenute per una sorta di regolamento di conti. La donna fu presa a calci e pugni e, in particolare, una delle altre detenute la colpì ripetutamente in faccia con il tacco di una scarpa, causandole, riferisce la procura, «un trauma cranico-facciale con frattura delle ossa nasali», oltre a una serie di contusioni varie. Lesioni giudicate guaribili in 21 giorni. Per questi motivi il giudice Valentina Ribaudo ha condannato per lesioni personali le cinque detenute Francesca Ciarelli, 49 anni di Francavilla, Serena Bellotti, 32 anni di Pescara, Antonietta Di Rosa, 26 anni di Torremaggiore (Termoli), Antonietta Di Rocco, 36 anni di Popoli, e Giulia Di Rocco, 38 anni, anche lei di Popoli.