Rissa tra giovani davanti al locale Movida vietata per un 21enne

Il questore adotta il “Daspo Willy” dopo l’aggressione a un ragazzo di 19 anni avvenuta a maggio Lo colpì con pugni in testa e al volto: ora per un anno non potrà accedere a pub e bar dello Scalo
CHIETI . È stato ritenuto responsabile di un’aggressione ai danni di un 19enne, avvenuta lo scorso 18 maggio all’esterno di un locale, su via Colonnetta a Chieti scalo. Per questo motivo un giovane di 21 anni è stato raggiunto dal provvedimento di divieto di accesso negli esercizi pubblici e nei locali di pubblico intrattenimento in alcune strade e piazze dello Scalo, per la durata di un anno. È il cosiddetto Daspo Willy.
La misura di prevenzione è stata adottata dal questore di Chieti, Annino Gargano, al termine di un’accurata istruttoria svolta dalla Divisione polizia anticrimine, a conclusione di indagini serrate condotte dalla squadra mobile coordinata dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio e dal commissario Nicoletta Giuliante.
Un gruppo composto da una decina di ragazzi e ragazze, anche minorenni, è stato protagonista di un grave episodio di violenza. Secondo la ricostruzione i giovani hanno consumato bevande in due diversi locali e, all’interno, è nata una discussione per futili motivi tra ragazze, dovuta probabilmente a vecchie ruggini. Ma è all’esterno dei bar che la tensione è esplosa. Ne sono scaturiti dei parapiglia lungo via Colonnetta, sfociato poi nell’episodio più grave. Nella circostanza, come emerso dalle indagini, il 21enne ha colpito l’altro giovane più volte con pugni alla testa e al volto, procurandogli la frattura del setto nasale. È successivamente fuggito all’arrivo della polizia, giunta sul posto in seguito a una richiesta di aiuto raccolta dal 113. Il 19enne ferito ha avuto una prognosi iniziale di 25 giorni, che poi è passata a circa 40 giorni.
Ora, verso il l’aggressore è scattato il Daspo Willy. Una misura, questa, introdotta dopo il tragico episodio di movida violenta avvenuto a Colleferro, in provincia di Roma, durante il quale trovò la morte Willy Monteiro Duarte.La violazione del divieto è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 8mila a 20mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

