Rissa tra rom a Santa Rita In undici subito a processo

Il pm Carusi ha chiuso le indagini e ottenuto dal giudice il rito immediato I legali: «Vedremo filmati e documenti e valuteremo se chiedere riti alternativi»
LANCIANO. Rissa aggravata e lesioni: sono le accuse con cui il sostituto procuratore Francesco Carusi ha chiuso l’inchiesta sulla rissa tra famiglie rom avvenuta il 26 giugno scorso nel quartiere Santa Rita e chiesto e ottenuto il processo con rito immediato. Il giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa ha fissato l’udienza al 3 novembre. A finire alla sbarra sono in 11: Angelo Guarnieri, 62 anni, e il fratello Gaetano, 60, alla guida di due opposte fazioni (parla di fazioni lo stesso Carusi); i figli di Angelo, Gaetano, 38 anni, e Fabrizio Guarnieri, 33, il genero Sergio Di Rocco, 41 e Fioravante Di Rocco, 18 anni ( la “fazione 1” rappresentata dall’avvocato Vincenzo Menicucci); il figlio di Gaetano senior, Sante Guarnieri, 23, e il genero Enzo Manzi, 43, Demis Manzi, 21, Federico Cervelli, 20, e Kevin Guarnieri, 21 (la “fazione 2”, difesa dai legali Gaetano Pedullà e Lucia Di Battista). Tutti sono accusati di rissa aggravata in concorso. La sera del 26 giugno le due fazioni si sono sfidate tra loro, provocandosi con minacce e agguati nelle rispettive abitazioni spostandosi all’interno del quartiere Santa Rita, creando il panico tra i residenti. Dagli insulti infatti le due famiglie sono passate alle mani: calci, pugni e poi l’uso di armi improprie. Bastoni, una stampella di metallo, la cassetta per le lettere, crick, spranghe, sassi e bottiglie: tutti sequestrati dalla polizia, diretta dal vice questore Lucia D’Agostino, che ha svolto le indagini. A scatenare la violenta lite un appartamento Ater conteso in via Sigismondi. Un episodio di estrema gravità «per il numero dei partecipanti e tale da determinare un grave turbamento all’ordine pubblico», ha scritto il gip. Botte seguite da lesioni. E di lesioni in concorso sono accusati Angelo, Gaetano (38 anni) e Fabrizio Guarnieri, Sergio e Fioravante Di Rocco, verso Gaetano 60 anni che ha avuto un «trauma cranico e ferita del cuoio capelluto» per una prognosi di 10 giorni; Kevin Guarnieri, ferito ad un braccio con prognosi di 5 giorni e Demis Manzi «trauma cranico con ferita e frattura dell’epifisi distale del radio», con 30 giorni di prognosi. Gaetano (60 anni), Kevin, Sante, Cervelli e Demis ed Enzo Manzi sono accusati di lesioni verso Angelo, che ha riportato un trauma cranico con ferita guaribile in 10 giorni. Nella rissa sono state coinvolte anche donne e minori che saranno giudicati separatamente. Degli 11 imputati 6 sono ai domiciliari e ci resteranno per ora, visto che prima il Gip e poi il Riesame (per la fazione 1), hanno respinto le richieste di scarcerazione e misure alternative. «Valuteremo gli atti, i filmati (ci sono 38 file video), i documenti e vedremo se chiedere riti alternativi», precisano i legali che hanno tempo fino al 15 settembre per depositare le richieste. (t.d.r.)

