Risse sulla riviera, scattano gli arresti

2 Giugno 2021

Pugno duro della polizia: ai domiciliari due giovani che hanno aggredito anche gli agenti. Domani vertice in prefettura a Chieti

VASTO. Pugno duro della polizia contro risse e violenza sulla riviera. Due venticinquenni di Vasto sono stati arrestati per resistenza, lesioni, oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto a fornire le proprie generalità. Uno dei due, trovato in possesso di droga per uso personale, è stato anche sanzionato e segnalato all'Ufficio territoriale del Governo. Per entrambi, dopo la convalida della detenzione domiciliare, è iniziato il processo per direttissima.
L’arresto dei due giovani è la risposta del questore Annino Garganoalle pericolose intemperanze di bande di giovani che lo scorso week end hanno terrorizzato la Marina. Comportamenti preoccupanti che hanno convinto il prefetto di Chieti Armando Forgione a convocare per domani a Chieti un tavolo sulla sicurezza.
Sabato sera gli uomini del commissariato, diretti dal vicequestore aggiunto Fabio Capaldo, alle 22,30 sono intervenuti in piazza Fiume, nel parcheggio antistante la vecchia stazione ferroviaria di Vasto Marina. A chiamare il 113 era stato un gruppo di cittadini spaventati da una rissa tra una quarantina di giovani. Urla, pugni e calci e poi un coltello tirato fuori da uno dei contendenti. All’arrivo della volante i ragazzi sono scappati e hanno tentato di far perdere le proprie tracce. Buona parte di loro ha raggiunto il vicino viale Dalmazia, qualcuno è salito in auto e si è allontanato, qualcun altro è rimasto nel parcheggio.
La volante ha fermato un giovane particolarmente agitato. «Alla richiesta dei documenti d’identità», riferisce la polizia, «il ragazzo non solo ha rifiutato di fornire le proprie generalità, ma ha iniziato ad offendere pesantemente gli agenti. Non contento, con aria spavalda, ha rifiutato di seguire gli agenti in commissariato per l’identificazione. Poi, avvicinandosi a uno dei due poliziotti che cercavano di farlo ragionare, lo ha graffiato con le unghie per sottrarsi alla sua presa. Dimenandosi come un ossesso ha spintonato entrambi gli operatori».
Tra i ragazzi rimasti ad assistere al blitz si è fatto avanti un altro giovane che ha iniziato a minacciare gli agenti. Pur se invitato a calmarsi e a indietreggiare, ha aggredito un agente mettendogli le mani sul viso, spintonandolo con violenza a più riprese, e strappandogli la mascherina. A fatica la polizia è riuscita a bloccare i due ragazzi. Accompagnati in commissariato, i giovani sono stati identificati e, su disposizione della procura, trattenuti agli arresti domiciliari. Lunedì il giudice Stefania Izzi ha convalidato gli arresti in flagranza di reato e disposto il rinvio a giudizio con rito direttissimo.