Ristoratore abruzzese assassinato con 14 colpi di pistola in Germania

3 Dicembre 2014

Agguato mortale vicino a Magonza. Domenico Antonio Battista, originario di Lentella, freddato davanti al suo locale. La polizia ferma un giovane tedesco

VASTO. Un attentato o forse uno scambio di persona. Al momento le notizie arrivate nel Vastese sono incerte e confuse. L’unica certezza è che chi ha puntato la pistola contro Domenico Antonio Battista voleva uccidere. L'uomo, 51 anni, originario di Lentella ma da molti anni residente in Germania, è stato crivellato di colpi. Titolare de “La Casa”, un ristorante-pizzeria a Nieirstein, località turistica della Renania di circa 8mila abitanti nelle vicinanze di Mainz (Magonza), secondo le prime notizie arrivate all’ambasciata italiana, sarebbe stato freddato a colpi di pistola davanti al suo locale sabato notte. Non un colpo solo ma una scarica di proiettili. A sparare, secondo la polizia del luogo, sarebbe stato un tedesco di 36 anni. Non si conoscono è le generalità dello sparatore nè la causa del folle gesto.

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La triste notizia è arrivata a Vasto ieri pomeriggio ed è rimbalzata fra i ristoratori, gli amici e i conoscenti di Battista. Una notizia alla quale molti stentano ancora a credere. Domenico Antonio Battista sarebbe stato freddato da 14 colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata davanti al suo locale.

Nessuna via di scampo per lo chef: l’uomo è morto sul colpo. L’agguato a Battista è avvenuto alle 23,55 di sabato. Il killer ha aspettato che il ristoratore uscisse un attimo dal ristorante-pizzeria. Gli spari hanno richiamato il personale e i clienti all’esterno. Davanti all’orrore del corpo di Battista riverso in una pozza di sangue qualcuno è stato colto da malore. Altri hanno chiamato subito la polizia.

Poco dopo gli investigatori hanno fermato un 36enne. L’uomo è stato interrogato a lungo ma si è chiuso in un ostinato mutismo avvalendosi della facoltà di non rispondere. La polizia lo trasferito nel carcere di Magonza e nel frattempo continua a indagare per scoprire il movente dell’assassinio.

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Chi si trovava all’interno del ristorante non ha visto nulla e quindi non può essere di grande aiuto agli investigatori. La speranza della polizia è che qualcuno possa aver assistito alla scena dalla propria casa.

La vita di Domenico Antonio Battista, padre di due figli e da anni perfettamente integrato in Renania, era limpida e serena. Per questo appare ancora più sconcertante quello che è successo. Sul luogo del delitto amici e conoscenti hanno acceso decine di lumini davanti a una sua foto. Dalle pagine di facebook rimbalzano i commenti stupiti e addolorati. Domenico era riuscito a diventare uno degli chef più quotati, un ambasciatore della cucina abruzzese. Il sindaco di Nierstein, Thomas Gunter, ha espresso il proprio dolore per l’accaduto promettendo alla famiglia giustizia.

Paola Calvano

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