Ristoratore pestato a sangue: l’aggressore rimane agli arresti

14 Giugno 2022

CASALBORDINO. Può tornare a commettere gli stessi reati per i quali è stato arrestato. Ecco perché Antonio Spinelli, 38 anni di Montesilvano, finito in manette venerdì notte dopo l’aggressione a un...

CASALBORDINO. Può tornare a commettere gli stessi reati per i quali è stato arrestato. Ecco perché Antonio Spinelli, 38 anni di Montesilvano, finito in manette venerdì notte dopo l’aggressione a un ristoratore durante la festa della Madonna dei Miracoli a Casalbordino, deve rimanere ai domiciliari. È il motivo alla base della decisione presa dal giudice del tribunale di Vasto Stefania Izzi che, ieri mattina, ha convalidato l’arresto eseguito dai carabinieri della stazione di Casalbordino e confermato la misura cautelare per l’indagato, che deve rispondere di lesioni personali aggravate in concorso, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. La procura aveva chiesto il carcere.
L’INTERROGATORIO
Spinelli, assistito dall’avvocato Manuel Sciolè del foro di Pescara, durante l’udienza ha deciso di rispondere alle domande e fornire la sua versione dei fatti. L’uomo sostiene di essere stato provocato a seguito di un diverbio tra il proprietario del locale e un familiare. Sempre in base alla sua versione, la reazione fisica è arrivata dopo che è stato colpito insieme al parente. Al tempo stesso, il 38enne ha ammesso di aver esagerato e ha chiesto scusa alle forze dell’ordine, dicendosi pentito.
LE ACCUSE
In base alla ricostruzione dell’accusa, invece, si è trattato di una vera e propria aggressione. Il ristoratore è stato pestato da Spinelli e due complici, visibilmente ubriachi, che – secondo le testimonianze – pretendevano di bere ancora alcolici nonostante, da più di un’ora, fosse entrato in vigore il divieto di somministrarli. Sono stati momenti terribili, perché la vittima è stata colpita a calci e pugni in pieno volto, tanto da riportare fratture giudicate guaribili in trenta giorni. Sul posto sono arrivati tempestivamente i carabinieri della locale stazione, che sono riusciti a identificare due degli esagitati, tra cui Spinelli, già in passato finito nei guai per motivi giudiziari. Il 38enne ha reagito anche davanti ai militari: per mettere fine alla violenza, i carabinieri sono stati costretti a utilizzare lo spray al peperoncino.
L’udienza è stata aggiornata al 29 giugno: l’indagato potrebbe chiedere il rito abbreviato o il patteggiamento.
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