Ristorazione in ospedale 19 dipendenti cambiano ditta

11 Aprile 2018

CHIETI. È polemica intorno all’appalto per la ristorazione dell’ospedale di Chieti che, ieri, è stato al centro di un faccia a faccia tra la Asl, le ditte Dussmann e Servizi Integrati e i sindacati....

CHIETI. È polemica intorno all’appalto per la ristorazione dell’ospedale di Chieti che, ieri, è stato al centro di un faccia a faccia tra la Asl, le ditte Dussmann e Servizi Integrati e i sindacati. A chiedere un incontro «urgente» erano state le sigle Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil che avevano denunciato «l’insopportabile condizione di difficoltà in cui versano i lavoratori».
All’incontro non ha partecipato la Fials: «Abbiamo deciso di disertare l’incontro», spiega il segretario regionale Gabriele Pasqualone, «perché è necessario andare alla fonte per risolvere il problema: è la Regione che deve intervenire. Chiediamo», dice Pasqualone, «un regolamento regionale immediato sugli appalti per salvaguardare i lavoratori su mansioni, ore lavorate e qualità del servizio». La dichiarazione del segretario arriva dopo un annuncio della Dussmann e della Servizi Integrati che insieme gestiscono l’appalto: 19 lavoratori dovrebbero passare a stretto giro dalla Servizi Integrati alla Dussmann. «Ma il passaggio interno da una ditta all’altra preoccupa i dipendenti che temono ulteriori tagli», dice Pasqualone, «purtroppo, si diminuiscono sempre di più le ore lavorate ma aumentano i carichi di lavoro per i lavoratori: i dipendenti non possono essere considerati dei robot chiamati a lavorare di più ma in meno ore. La Regione», è l’appello della Fials, «dovrebbe iniziare a vigilare sugli appalti in generale e sull’applicazione del contratto della sanità privata: ai lavoratori del settore non possono essere applicati contratti estranei che hanno anche lo svantaggio di essere meno remunerativi».
Anche Elena Zanola (Filcams-Cgil) ed Ernesto Magnifico (Uiltucs-Uil avevano denunciano che «quasi quotidianamente vengono modificati turni e tempi di lavoro».