Ritrovati i pannelli fotovoltaici rubati

Montazzoli, i carabinieri sequestrano un furgone carico di dispositivi appena trafugati: adesso è caccia alla banda di ladri
MONTAZZOLI. I ladri avevano già caricato su un furgone i 26 pannelli fotovoltaici appena rubati. Ma l’intervento dei carabinieri ha consentito di recuperare la refurtiva. È successo la scorsa notte a Montazzoli, in contrada Baselice. È solo l’ultimo di una serie di raid compiuti in Abruzzo e non solo: l’ipotesi più che fondata è che ad agire sia un vero e proprio gruppo criminale specializzato nel settore.
Intorno all’una di ieri, a lanciare l’allarme è stata la ditta che si occupa della vigilanza dell’impianto fotovoltaico: le telecamere avevano immortalato alcuni malviventi in azione. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Atessa si sono precipitati sul posto: i ladri si erano dileguati, ma nell’area è stato individuato il furgone con le targhe contraffatte utilizzato dalla banda. L’autocarro si trovava in un punto non agevole da raggiungere, tant’è che è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco.
Indagini più e meno recenti, compresa un’inchiesta dei carabinieri di Lanciano, hanno svelato l’esistenza di gang composte principalmente da magrebini e romeni dedite al furto di pannelli fotovoltaici. Gli investigatori hanno accertato che spesso i moduli trafugati vengono caricati illegalmente, nascosti tra la merce pulita, su navi in partenza dai porti di Genova e Napoli e dirette in Marocco e Tunisia. I pannelli arrivano così nei Paesi nordafricani, in cui la domanda di energia a basso costo continua a salire rapidamente. E dove i moduli vengono rivenduti a circa un quarto del loro valore commerciale. A volte, stando sempre alle ultime indagini, per fermare i ladri a poco servono anche i sistemi di videosorveglianza: i criminali utilizzano dei software capaci di interrompere e isolare ogni comunicazione.
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